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Il Tar sospende la gara regionale

Il Tar sospende la gara regionale

Attesa per il ricorso dei francesi. Antoni (M5S): nel limbo mentre l’azienda è ko

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LIVORNO. Nuove nubi e nuovi dubbi sulla gara regionale per il trasporto pubblico. Il Tar l’ha sospesa in attesa del pronunciamento previsto per il 10 giugno sul secondo ricorso (quello sul nuovo decreto regionale) presentato allo stesso tribunale amministrativo da Autolinee Toscane, del gruppo francese Ratp. Pochi giorni dopo, il 16 giugno, scadrebbe il termine per la presentazione delle offerte, così ora c’è da capire cosa accadrà in vista del 26 giugno, quando è attesa la sentenza di merito sul ricorso principale presentato dai francesi.

Stando a un articolo pubblicato pochi giorni fa da IlSole24Ore, la presentazione delle offerte per partecipare alla gara regionale (tra i partecipanti dovrebbe esserci anche il consorzio Mobit, che raggruppa le aziende locali come il Ctt) slitterebbe al 7 luglio. Ma ieri, dopo il consiglio di amministrazione del Ctt che si è riunito proprio per discutere di questa (ennesima) sospensione della gara, il presidente Andrea Zavanella ha ripetuto che «per il momento non ci sono certezze su cosa accadrà dopo il 10 giugno».

Intanto, la prima ad andare all’attacco è la capogruppo dei Cinque Stelle in consiglio comunale a Pisa, Valeria Antoni.

«Apprendiamo – scrive – che il Tar ha sospeso la gara regionale per il trasporto pubblico locale su richiesta della francese Ratp in attesa del 10 giugno» e alla fine «potrebbe andare tutto a luglio o a settembre». «Siamo a un punto grottesco della vicenda, un limbo insostenibile in cui le continue segnalazioni degli autisti e dei dipendenti descrivono un'azienda – scrive riferendosi al Ctt – con grandi carenze di gestione e di efficienza, confermate poi dall'utenza» e «vengono segnalati problemi di compressione dei turni e di squilibrio di personale tra i vari bacini». Antoni sottolinea che «gli enti pubblici, stretti nella morsa della spending review e del Patto di stabilità, non riescono a trasferire le risorse» e ripete che «il M5S ha sempre rifiutato l'idea della privatizzazione proprio per il quadro sciagurato che si sta profilando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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