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"Sono sconvolta, ora fatemi riposare"
La vittima dell'aggressione con l'acido sotto choc dopo l'agguato subìto al lavoro alla Snai in piazza Attias: "Spero solo che i miei occhi possano guarire". Lo sconvolgimento delle colleghe
LIVORNO. "Sono sconvolta, ora fatemi riposare....". E' sotto choc la donna di 55 anni aggredita con dell'acido domenica sera, in piazza Attias alla Snai. Così la commessa si è sfogata all'indomani dall'aggressione subìta. "Mi è successa una cosa che non mi sarei mai aspettata. Quel ragazzo lo conoscevo di vista, per lavoro, non capisco come abbia fatto a prendere di mirame. I miei occhi sembrano due wrustel abbrustoliti... Spero solo che possano guarire senza conseguenze", aggiunge la donna, affranta e preoccupatissima.
E provati dai fatti sono anche i suoi colleghi. “Quell'uomo ha perseguitato la nostra collega per un anno e poi se l’è presa con l’altra, accusandola di osteggiare il suo amore. Ma è tutto un film, una costruzione mentale di lui”. Sono le parole di Teresa Nardini, una delle responsabili dei punti Snai di Livorno, che si fa così portavoce dello sconvolgimento che da domenica sera ha investito il punto vendita di piazza Attias, dove un operaio, cliente abituale, ha aggredito una commessa di 55 anni, lanciandole sul volto una bottiglia di acido muriatico.
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La vittima ora è a casa, in convalescenza. Ha ustioni di primo grado sul volto, e lesioni all'interno agli occhi, in particolare alle cornee, che però non dovrebbero aver compromesso la vista. La donna però è ancora in cura presso l’oculistica. E nei prossimi giorni sarà sottoposta a controlli.
Davide Vecchio, il trentenne arrestato dai carabinieri, è conosciuto nel negozio. E’ un cliente che frequenta assiduamente il centro scommesse e che da tempo aveva preso di mira la collega più giovane. Insulti, minacce, molestie continue che avevano esasperato la 38enne. Tra loro non c’è mai stato niente, come dicono dal negozio, ma lui non si è mai arreso. Finché ha preso di mira la collega più grande, amica della donna oggetto delle sue attenzioni. L’ha presa di mira perché, secondo lui, la 55enne si sarebbe messa in mezzo tra lui e “l’amata”. In realtà la donna avrebbe solo in un’occasione cercato di farlo ragionare. “Lasciala stare, è fidanzata”, gli avrebbe detto.
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“Lui continuava a insistere e noi una volta abbiamo dovuto chiamare i carabinieri. So che anche la nostra collega 38enne ha presentato delle denunce, ma non sono servite a scoraggiarlo”, dice Nardini. La persecuzione è continuata finché domenica sera lui ha aspettato la 55enne fuori dal negozio. Lei era in servizio proprio con la 38enne, lui conosce i turni a quanto pare. A quel punto, l'operaio le ha lanciato l’acido contenuto in una bottiglia. Lei, quando ha visto lui che le si avvicinava con fare aggressivo e che aveva qualcunosa in mano, è scappata all’interno del negozio, ma lui l’ha inseguita e all’interno, davanti ai clienti e alla stessa 38enne che era al banco, le ha rovesciato la bottiglia in faccia. Poi, uan volta scattato l'allarme al 112, è stato arrestato dai carabinieri.
Ora la vittima è a casa a riposo, sconvolta.
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