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Le due star: il navicello e il rimorchiatore in legno
LIVORNO. Pilade è tornato: appena restaurato dal Cantiere navale Lorenzoni l'ultimo navicello livornese campeggia ora con il suo scafo in legno di quasi venti metri all'interno del ex magazzino...
LIVORNO. Pilade è tornato: appena restaurato dal Cantiere navale Lorenzoni l'ultimo navicello livornese campeggia ora con il suo scafo in legno di quasi venti metri all'interno del ex magazzino collettame Fs della Stazione marittima.
Costruito nel 1907 da un cantierino pisano, Pilade, al pari dei tanti altri navicelli visibili in foto d'epoca, è stato impiegato per decenni in porto nelle operazioni di carico e scarico delle navi venendo infine soppiantato dall'avvento dei container. Ricuperato nei fossi della Venezia e restaurato, per diversi anni è stato esposto all'aperto dinanzi alla Stazione marittima sinché le sue condizioni sono divenute così precarie che è stato rimosso per trovargli una migliore collocazione. Affidato nell'aprile 2014 alle sapienti mani dei maestri d'ascia Vincenzo Ippolito e Glauco Cecchi, entrambi del Cantiere navale Luigi Lorenzoni, Pilade è tornato a nuova vita. E' stato un lavoro non facile: la chiglia ed il dritto di prua in quercia erano molto deformati e il fasciame in pino marittimo deteriorato in più punti. Lungo lo scafo sono state ricavate delle finestre per osservarne l'interno mentre la pontatura e il vano di carico sono visibili salendo sulla struttura metallica laterale.
Un analogo intervento è stato eseguito anche sul rimorchiatore portuale Marzocco, un'imbarcazione in legno varata nel 1951 dal cantiere Mazzantini & Romoli e allineata nella flotta del Genio Civile Opere Marittime come si può dedurre dalle losanghe rosse su campo bianco dipinte sul fumaiolo. La pitturazione del numero di matricola (il 309) del navicello Pilade e la definizione della livrea del Marzocco li dobbiamo invece al pittore livornese Giancarlo Landi che ha nel suo repertorio parecchi dipinti di marina e ha ritratto gli ultimi navicelli nei Fossi livornesi. (r.r.)
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