Il Tirreno

Livorno

Gorgona è senza collegamenti ma il Comune prepara il rilancio

di Lara Loreti
Gorgona è senza collegamenti ma il Comune prepara il rilancio

Il sindaco Nogarin in visita sull’isola annuncia la volontà di promuovere il territorio: entro fine mese la Toscana Mini Crociere, che ha vinto il bando per le “gite”, dovrebbe iniziare un nuovo servizio

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LIVORNO. Niente gite né collegamenti di linea: la Gorgona è isolata da mesi dal resto del mondo. Il traghetto Toremar, che raggiungeva l’isola nel tragitto per Capraia, è fermo da oltre un anno e la stessa sorte è toccata alla nave Superba della società di trasporti livornese, Toscana Mini Crociere, che organizzava regolarmente le gite per gruppi privati. Ma la situazione potrebbe sbloccarsi a breve: ieri sull’isola c’è stata la visita istituzionale del sindaco Filippo Nogarin, della direttrice del carcere Santina Savoca e del garante dei detenuti Marco Solimano.

Verso il rilancio. I tre, insieme alla polizia penitenziaria, hanno parlato al lungo del futuro della Gorgona, non solo dal punto di vista dei trasporti, ma anche del rilancio del territorio al livello di produzioni agricole, animali, della cura del carcere e della sua unicità nell’esecuzione della pena. Tra gli argomenti principe affrontati ieri durante l’incontro ufficiale, c’è anche la risoluzione di una serie di problemi tecnici che riguardano la potabilità dell’acqua, la gestione dei rifiuti, gli animali, soprattutto le mucche, le infrastrutture e così via. Il sindaco ha annunciato la volontà dell’amministrazione di investire sull’isola. Poi, dopo una passeggiata nella natura, ha fatto visita alla mitica Luisa Citti, 88 anni, l’unica residente che vive in Gorgona tutto l’anno. Un incontro, quello di ieri, che fa seguito a un’altra riunione analoga, che c’è stata la settimana scorsa in Regione, nel corso della quale si è parlato anche del caso Toremar. Gorgona sta a cuore anche al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria, che ha messo su una task force di tecnici, già al lavoro per la risoluzione dei problemi pratici dell’isola. Uno dei più sentiti, è proprio quello dei trasporti.

Isola... di nome e di fatto. Ad oggi, l’unico vettore che raggiunge la Gorgona è la vedetta della polizia penitenziaria. Una situazione che penalizza non solo gli abitanti dell’isola, rappresentati soprattutto dagli agenti della penitenziaria che lavorano nel carcere ma anche e soprattutto il territorio stesso, che da paradiso naturale, visitabile da appassionati di trekking e scolaresche, s’è trasformato in una sorta di oasi irraggiungibile.

Il bando del Comune per i tour. Per sbloccare la situazione, nei mesi scorsi l’amministrazione comunale, sulla scia del protocollo di intesa con il carcere e con il Parco nazionale arcipelago toscano, aveva lanciato un bando per l’affidamento del servizio di collegamento marittimo tra il porto livornese e l’isola di Gorgona. Per due volte nessuno s’è presentato alla gara. In occasione del terzo tentativo, nel bando di gara è stato evidenziato un doppio intento: da una parte favorire il trasporto dei gruppi turistici, dall’altra garantire almeno una corsa fissa a settimana, per tutto l’anno, per un massimo di 4 gite settimanali. Ed ecco che alla gara s’è presentata la Toscana Mini Crociere, diretta da Alice Colli, unica società che s’è fatta avanti con la sua nave Superba, comandata da Nicola Avellino, marito dell’imprenditrice. La ditta, che già svolgeva gite private sull’isola trasportando come previsto un massimo di 75 persone alla volta, ha visto nel progetto la possibilità di un investimento. Il bando è stato vinto da Toscana Mini Crociere il 15 aprile, ma le gite non sono mai partite. Lo spiega Alice Colli: «Garantire gite tutto l’anno alla Gorgona vuol dire rimettere soldi perché d’inverno nessuno vuole andare in un posto del genere - spiega l’imprenditrice - Allora proprio per ammortizzare le spese, abbiamo fatto una grande promozione all’isola, riuscendo a fare un fitto calendario 2015, a partire da Pasquetta, coinvolgendo gruppi e scolaresche. Ma la direttrice del carcere non ci ha mai accordato, non firmando il contratto che dovrebbe dare il via al servizio. Noi l’abbiamo chiamata prima di Pasqua, ma abbiamo sempre trovato la porta chiusa. Questo ci dispiace molto: nel passato abbiamo sempre organizzato i tour, grazie a una speciale autorizzazione del precedente direttore del carcere, Carlo Mazzerbo, basata su un protocollo firmato anche dall’ente Parco. A causa di questo stallo abbiamo saltato 20 gite con la perdita di 50mila euro».

Trasporti, a breve la soluzione. La direttrice Santina Savoca tranquillizza gli animi: «Stiamo lavorando a una convenzione con la Toscana Mini Crociere per ripristinare le gite: abbiamo dovuto bloccarle per una serie di problemi che si sono presentati sull’isola e per interventi urgenti da fare. Ora è tutto in via di soluzione ed è già stato fissato un incontro con la società di trasporti per la prossima settimana».

Solimano: carcere da valorizzare. «L’esperienza e la ricchezza della Gorgona non devono andare perse - sottolinea Marco Solimano - Perché quest’isola carcere è la testimonianza che l’esecuzione della pena può avvenire, come previsto dalla nostra Costituzione, facendo leva sulle capacità e le energie delle persone, in questo caso sul lavoro. Se tutti i tasselli andranno al proprio posto, sarà possibile godere al massimo delle potenzialità di questo territorio così unico: la condivisione è la chiave di volta del progetto. Oggi (ieri ndr) ho visto un sindaco, attento, positivo e aperto alla promozione dell’isola».

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