Il Tirreno

Livorno

Lunedì nuovo sciopero dei bus, sindacati: «Zavanella si dimetta»

Uno dei minibus sequestrati
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Uno dei minibus sequestrati

Livorno, durissimo documento contro il presidente della Ctt: «Vada dai magistrati se pensa ai sabotatori. La verità è che continua la carenza di vetture e ogni giorno gli autisti si trovano senza mezzi»

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LIVORNO. «Riteniamo inaccettabile l'attacco che il presidente della Ctt Andrea Zavanella ha rivolto ai lavoratori nell’intervista sul giornale, in cui ha pubblicamente accusato il personale dell’azienda di sabotare volontariamente alcuni autobus per colpire consapevolmente l'azienda». Il fronte sindacale all’interno della Ctt si compatta. E di domenica mette per scritto una nota congiunta firmata da Filt Cgil, Fit Cisl, Faias Cisal e Ugl Fna, in cui si rimandano al mittente le accuse di Zavanella, se ne chiedono le dimissioni e si proclama un altro sciopero - di 4 ore - per lunedì 25 maggio.
 

«Zavanella aspetti la magistratura». «L'intervista del presidente, dal contenuto accusatorio nei confronti di tutti i dipendenti della Ctt Nord, insinua una cospirazione machiavellica dei dipendenti - accusano -. Ci sembra un disperato intervento per coprire le lacune organizzative che non possono essere causate dalla negligenza dei dipendenti. Zavanella avrebbe dovuto attendere l'esito dell'indagine predisposta dalla magistratura per appurare i colpevoli. Accusare esplicitamente i lavoratori e i loro sindacati di sabotare i mezzi è indegno. Vorremmo ricordare al Presidente che il sindacato è da sempre a tutela e controllore della legalità. Se un singolo ha avuto un comportamento criminale tale da mettere a rischio la sicurezza dell'utenza e dei propri colleghi autisti, i lavoratori e il sindacato sono i primi a chiedere all'azienda di intervenire e alla magistratura di fare pienamente chiarezza».

Dimissioni subito. Poi ecco la richiesta di dimissioni: secondo i sindacati «sparare nel mucchio è pretestuoso e non rispondente all'immagine che deve avere il presidente di un'azienda che ha 1600 dipendenti. Chi ricopre il ruolo di presidente di un'azienda, con il 65% di proprietà pubblica, debba avere il ruolo di mediatore tra i lavoratori e la parte del socio privato e salvaguardare gli interessi del socio pubblico. Solo per questo suo atteggiamento, che evince la sua incapacità di svolgere il ruolo per il quale è stato nominato dal socio pubblico, dovrebbe rassegnare le proprie dimissioni».


«Ci hanno tolto 250 euro». I sindacati entrano anche nelle problematiche quotidiane dei lavoratori Ctt: «Anche in questi giorni l'azienda ha perpetrato l'ennesimo atto contro i lavoratori, pretendendo la restituzioni immediata fino a 250 euro di indennità di prestazione, che a causa di un atto unilaterale imposto dalla dirigenza, era stata erogata in maniera anomala ai lavoratori. A nulla sono valse le nostre richieste di dilazionare in più rate quanto i lavoratori devono restituire, impropriamente secondo il nostro parere. Questo modo di agire è per colpire i "sabotatori"?».

Mancano gli autobus. «A Livorno - aggiungono i sindacati - continua la carenza di vetture e ogni giorno autisti che si presentano regolarmente a lavoro non possono svolgere il servizio per mancanza di mezzi e la soluzione che l'azienda trova è dare il servizio in sub appalto. Chiediamo al presidente Zavanella che si adoperi affinché si metta in condizione il personale d'officina di svolgere una manutenzione adeguata all'interno di Ctt invece di trattare tutti da sabotatori».

Luned’ 25 sciopero. «Il presidente Zavanella, forse, non deve essersi accorto che il 29 aprile si è svolto uno sciopero proclamato di Ctt Nord - aggiungono i sindacati - che verteva proprio sullo stato dei mezzi, sulla difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio e sull'assoluta mancanza di relazioni industriali. Vista la disattenzione del presidente che sembra non capire le problematiche effettive del servizio e del lavoro che c'è dietro al servizio, proclamiamo un ulteriore sciopero di 4 ore per il prossimo 25 maggio».
 

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