I volti dei bimbi coprono il cemento
Le opere di Miranda reinventano Magrignano. A fine giugno la festa nel borgo
LIVORNO. Eccoli i sorrisi sdentati e le grida dei bambini che si mangiano le brutture del quartiere. Che danno un volto ai palazzi mai finiti, ai lavori che aspettano il traguardo. Il collettivo di fotografi artisti di Miranda, come anticipato dal Tirreno, era stato contattato dall’associazione Insieme per Magrignano. Ieri ha finito la sua opera: sulle facciate delle palazzine mai finite in via Lomi sono comparse le mega fotografie scattate a inizio aprile ai bambini del borgo.
«Un lavoro bello e particolare – commenta il rappresentante dei residenti, Michele Lucarelli – come associazione avevamo lanciato questa idea a Miranda per riprenderci il quartiere. E il gruppo ha fatto centro: ha trasformato un mostro di cemento in un’opera d’arte, inserendo le immagini più significative, ovvero le facce dei nostri bambini».
«Come associazione – riprende – spingiamo da tempo per il completamento e la valorizzazione del quartiere, cercando di sensibilizzare per primi proprio i bambini».
Entro la fine del mese in Comune sono in programma delicate riunioni con le ditte e il consorzio Edilporto, che è a ancora caccia di liquidità. La situazione, sul fronte dei lavori, resta delicata. Mentre l’associazione reagisce e organizza per il 27 e il 28 giugno la festa del quartiere. Tema: “Sogno di una notte di mezza estate”. Dalle 16 a mezzanotte nel borgo ci saranno intrattenimento per i bambini, mercatini e iniziative originali. Come la narrazione animata di una fiaba ambientata tutta a Salviano 2.
Juna Goti
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