Italia
Muore in ospedale un mese dopo lo scontro
L’incidente in scooter contro un’auto ai Quattro Mori: ucciso da un’infezione. Disposta l’autopsia, venerdì 15 i funerali alla morgue in viale Alfieri. Lascia una figlia
LIVORNO. È morto un mese dopo lo scontro in scooter con un’automobile. Una mancata precedenza che lo aveva fatto sbalzare dalla sella del motorino e gli aveva fatto battere forte la testa. Ma ad uccidere Renato Spampinato è stata un’infezione: è quanto emerge dai primi accertamenti. Il suo funerale è fissato per venerdì 15, nel giorno in cui la vittima avrebbe compiuto 71 anni.
Era il 9 aprile quando Spampinato, pensionato di origini siciliane, ma da anni adottato da Livorno, fu protagonista del terribile incidente, alle 11.30, contro una vettura. La caduta era stata molto grave: Spampinato aveva battuto la testa in maniera molto forte. Oltre al trauma cranico, lo scooterista aveva preso una botta fortissima al livello maxillofacciale e aveva riportato anche una lesione all’addome. L’anziano era stato soccorso sul posto da un’ambulanza inviata dal 118, e poi era stato portato d’urgenza in ospedale, nella shock room. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi, ma non tali da far pensare al peggio.
Una volta in pronto soccorso, Spampinato era stato portato in sala operatoria. Poi, dopo un’operazione, era stato ricoverato in Rianimazione. E lì è morto sabato scorso, il 9 maggio, dopo un mese esatto di agonia, giorni in cui lui ha lottato tra la vita e morte, circondato dai suoi cari. A determinare il decesso sarebbe stata una complicazione legata a uno choc settico, un’infezione che non gli ha dato scampo. La notizia ha gettato nello sconforto la famiglia, che non si è fatta una ragione di quello che è successo. Proprio per chiarire le cause della morte, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo che è stata eseguita nei giorni scorsi dal medico legale David Forni. Serviranno almeno sessanta giorni per sapere esattamente cosa abbia determinato la morte dell’anziano: nel corso dell’esame sono stati prelevati campioni di vari organi ai fini di un accertamento preciso della situazione.
Il caso è seguito dalla pm Antonella Tenerani, che ieri ha dato il via libera alla famiglia della vittima per la celebrazione del funerale.
Le esequie saranno svolte venerdì 15 alle 10 alla cappella della camera mortuaria dell’ospedale, in viale Alfieri, a cura del servizio funebre della Svs. Poi il corpo sarà cremato.
Spampinato era nato a Catania il 15 maggio del 1944, ma da anni stava in città. Abitava in via Ernesto Rossi. Nel quartiere era conosciuto per la sua affabilità. Lascia una figlia che lavora a Firenze nel campo della moda.
Dell’indagine sull’incidente si sono occupati gli agenti della polizia municipale.
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