Il Tirreno

Livorno

Un percorso nei bagni per andare gratis al mare

di Juna Goti
L'ingresso di uno degli stabilimenti balneari della città (Marzi Pentafoto)
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L'ingresso di uno degli stabilimenti balneari della città (Marzi Pentafoto)

Lo prevede (per la prima volta) la bozza di ordinanza che sarà discussa al tavolo con i gestori: prevista anche una “clausola di salvaguardia” per i concessionari

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LIVORNO. Un percorso segnalato all’interno dei bagni, una sorta di passerella, dall’ingresso al mare, per consentire a chiunque di transitare (senza sostare) nello stabilimento e arrivare a fare il bagno in una zona ad hoc, individuata dai singoli gestori, senza pagare il biglietto di ingresso. A prevederlo, per la prima volta, è l’ordinanza che il Comune sta predisponendo in vista dell’apertura degli stabilimenti, fissata per il 22 maggio, Santa Giulia.
La bozza dell’ordinanza – come conferma l’assessore al demanio, Gianni Lemmetti – sarà presentata tra pochi giorni ai concessionari degli stabilimenti, che hanno accettato formalmente di sedersi a un tavolo tecnico di confronto con l’amministrazione comunale.
Per la prima volta, nella bozza dell’atto che regola la stagione balneare, compare quindi un articolo sul “libero accesso al mare”, come chiesto dal gruppo del M5S con una mozione poi votata a metà aprile dal consiglio comunale.

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In questa bozza (che è già all’attenzione della giunta, della segreteria generale e dei vari uffici di palazzo Civico) viene fatta una distinzione. Da una parte vengono individuati gli stabilimenti che hanno arenili prospicienti, in pratica la spiaggia naturale, e che devono garantire l’attraversamento fino alla battigia, come previsto dalla legge del 2006: un esempio, spiegano dal Comune, sono la parte privata dei Tre Ponti, i bagni Rogiolo o Marina del Boccale.

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Dall’altra parte ci sono gli stabilimenti cittadini (Lido, Fiume, Pejani, Pancaldi, Tirreno...) che non hanno l’arenile, se non artificiale, e che hanno strutture di difficile rimozione. In questo caso la bozza dell’ordinanza prevede l’attraversamento gratuito dello stabilimento, ma attraverso percorsi specifici, in modo da raggiungere una zona fronte mare (individuata dai gestori) che garantisca a chiunque la possibilità di fare un tuffo in sicurezza, senza però allo tempo interferire con i servizi offerti dal bagno. Perché quelli resterebbero a pagamento: per fare una doccia, raggiungere il bar o giocare a beach volley, chi non ha l’abbonamento dovrà continuare a pagare il biglietto di ingresso. Sarà gestibile nella pratica? Ieri a Palazzo Civico c’era anche chi ipotizzava di introdurre biglietti ridotti, nel costo e nel tempo, per i fruitori mordi e fuggi, ovvero per coloro che magari hanno due ore di tempo e oltre al tuffo in mare farebbero volentierti una doccia e una sosta al bar. Ma questo è un aspetto di cui tecnici e amministratori dovranno eventualmente discutere al tavolo con i gestori, dove al di là dell’ordinanza è in discussione una sorta di “pacchetto per la città” (i gestori, ad esempio, già da tempo versano delle somme per sistemare le aree libere intorno ai bagni, come la spiaggia del sale).

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Certo è che per ora, nella bozza dell’ordinanza, insieme al percorso free è prevista una clausola di salvaguardia per i gestori, che potrebbero bloccare gli accessi liberi nel caso in cui il comportamento o il numero di coloro che volessero raggiungere il mare non fosse gestibile sotto il profilo della sicurezza. «Ma se un concessionario – chiarisce Lemmetti – in virtù di un principio normativo (superamento della capienza, problemi di sicurezza, di ordine pubblico...) dovesse interrompere il libero attraversamento del bagno, dovrebbe comunque darne comunicazione agli enti preposti. E si tratterebbe di una misura temporanea».
Queste sono le linee generali: ora la bozza dovrà essere discussa con i gestori. All’apertura mancano dodici giorni.

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Lemmetti: "Nessuna prova di forza, ma un atto condiviso"

«Mi auguro che l’ordinanza esca dal tavolo tecnico in accordo con i gestori degli stabilimenti. Insomma, che sia un atto condiviso con i concessionari e le categorie, e non imposto dall’amministrazione comunale. Non avrebbe senso mostrare i muscoli, facendo a chi picchia più forte. Non è con questo lo spirito con cui ci stiamo muovendo». E «auspico che nell’eventuale conferenza stampa per spiegare alla città la nuova ordinanza siano presenti anche i gestori dei bagni». L’assessore Gianni Lemmetti, contattato dal Tirreno, ha ripetuto queste parole in vista del tavolo con i gestori dei bagni che sarà convocato a breve. Anche perché l’intenzione è di emanare la nuova ordinanza sindacale entro la fine della settimana.
In commissione consiliare, lo scorso lunedì, i concessionari degli stabilimenti e i loro consulenti hanno già espresso tantissimi dubbi rispetto al libero accesso al mare passando anche dai bagni, come richiesto soprattutto dal gruppo dei 5 Stelle: dubbi sul fronte dell’interpretazione delle norme e della gestione pratica, dando di fatto l’altolà. Lo stesso giorno della commissione sono partiti i sopralluoghi nei bagni con consiglieri, gestori e amministratori.

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