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Ippodromo Caprilli, Alfea vuole la gestione ma anche i danni
Livorno, dopo la decisione del Tar di Firenze si prospetta una nuova battaglia tra il Comune e la società pisana
LIVORNO. «L'intera vicenda ci ha fatto perdere quasi tre anni di tempo, ma siamo ancora interessati alla gestione dell'ippodromo livornese». Emiliano Piccioni, direttore di Alfea, conferma la volontà della società di riprendere il filo del discorso iniziato nel giugno 2012, con l'affidamento della concessione per la gestione del Caprilli, e interrotto nel maggio 2014, quando il Comune (ancora targato Pd) avviò il procedimento di decadenza dello stesso atto.
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Pochi giorni fa il Tribunale amministrativo di Firenze si è pronunciato sul ricorso presentato da Alfea, dando ragione alla società pisana. Con l'annullamento della decadenza dall’aggiudicazione della concessione, resta da capire quali saranno le successive mosse di Alfea. «L'incontro con i nostri legali - spiega Piccioni - è slittato alla prossima settimana. Non abbiamo avuto contatti diretti con il Comune dopo la sentenza. I prossimi giorni saranno decisivi per decidere come agire e per vederci con il Comune». Ma dopo la sentenza del Tar, che arriva a un anno di distanza dal procedimento di decadenza (ora annullato), Alfea è sempre interessata alla gestione del Caprilli? «Abbiamo presentato un ricorso - sottolinea Piccioni - quindi è chiaro che siamo ancora interessati. E per inciso, abbiamo perso oltre due anni e mezzo, dato che l'affidamento era datato giugno 2012». Sulla possibile richiesta di risarcimento al Comune, Piccioni rimanda alla sentenza del Tar che «si è espresso in modo chiarissimo». Il riferimento è al passaggio in cui il Tar scrive che «l’impugnata determinazione decadenziale del 2014 deve essere annullata, risultandone così soddisfatta in forma specifica anche la domanda accessoria di risarcimento dei danni proposta dalla ricorrente Alfea».
Il sindaco Filippo Nogarin invece ieri in consiglio comunale ha detto queste parole: «Siamo in una fase istruttoria, stiamo studiando un percorso, ci sono le condizioni per continuare il lavoro portato avanti dalla società che ha oggi in gestione il Caprilli (Livorno Galoppo). E non è corretto dire che il Tar ha dato ragione ad Alfea: la sentenza non l’ha accontentata per la richiesta di 6 milioni. Quindi chiederemo la sospensiva per andare avanti con il grado di giudizio, a meno che non dialoghiamo con Alfea e troviamo la quadra».
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