Forza Italia, Amato corre alle regionali insieme a Barabino
L’ex provveditore: «Rimettiamo al centro la persona» In lista anche Alessandra Cantini e Giampaolo Rubegni
LIVORNO. L'ex provveditore agli studi di Livorno, e unica superstite del centrodestra in consiglio comunale, Elisa Amato, scende in campo per le elezioni regionali. È seconda nella lista provinciale, subito dopo il coordinatore forzista Paolo Barabino, capogruppo a Cecina e molto vicino al candidato governatore Stefano Mugnai. A seguire, in ordine di lista, il sindaco elbano Ruggero Barbetti, la 23enne livornese Alessandra Cantini (laureata in scienze politiche, ha anche recitato giovanissima nel film di Virzì “La prima cosa bella”), Luca Cosimi, Lucia Gherardini, il livornese Giampaolo Rubegni (settore bancario) e Chiara Tenerini.
«Ho detto sì per spirito di servizio – spiega Amato – ci tengo a Forza Italia ed era importante dare una mano, al di là di quello che sarà il risultato elettorale. Anche se non sono livornese, vivo qui da tanti anni, voglio bene a questo territorio, se posso fare qualcosa per la città e la provincia, che ho avuto modo di conoscere da vicino da provveditore, sono felice».
In vista del 31 maggio, Amato mette sul piatto i temi che un anno fa hanno accompagnato la sua candidatura a sindaco. «Al primo posto – ripete – c'è la centralità della persona, con politiche in difesa della famiglia, della sanità, dell’ambiente». «Lavoro», «porto», «scuola», «famiglia», «giovani», «tasse che in Toscana sono troppo alte» sono le parole che ripete in vista del lancio della campagna elettorale: «Quello che serve è una vera politica per la famiglia e per i giovani, perché alla fine si va sempre a tagliare lì...». E mentre sta per raggiungere il primo anno da consigliera in Comune («un’esperienza importante, che ti fa toccare con mano i bisogni della città»), lancia la prima stoccata in direzione del governatore Enrico Rossi (Pd): «La riforma della sanità va ripensata, Rossi si è trovato a gestire l’implosione di un sistema da lui stesso creato». «È importante – lancia intanto l’appello – che in molti vadano a votare: spesso le regionali vengono considerate poco mentre le Regioni incidono molto su temi cruciali, dalle tasse al lavoro».(j.g.)
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