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La Lonzi verso il trasferimento a Colle
Gordiani conferma che Comuni e ditta lavorano alla delocalizzazione al Biscottino, ma intanto è stata chiesta una proroga dell’Aia
LIVORNO. In sesta commissione consiliare si è tornato a parlare della possibile delocalizzazione della ditta Lonzi. A prendere la parola per rispondere alle domande dei rappresentanti dei quartieri nord è stato l'assessore all'ambiente Giovanni Gordiani. «Dal punto di vista tecnico – ha detto Gordiani – non ci sono stati incontri con il Comune di Collesalvetti per definire gli aspetti della delocalizzazione della ditta Lonzi. Ci sono stati incontri politici, fra assessorati, per l'esame della delocalizzazione nell’area di Collesalvetti, in particolare nella zona del Biscottino».
«Il Comune di Colle – ha poi aggiunto – è proprietario dell’area al 37,4%, anche se risulta che abbia messo in vendita la sua quota, mentre Aamps detiene il 37,6%». Proprio Aamps (al cento per cento del Comune di Livorno) potrebbe essere intenzionata, come spiegato da Gordiani, alla localizzazione al Biscottino di un polo unico del riciclo dei rifiuti, prospettiva collegata al piano industriale di Aamps. «Per ciò che conosco – ha detto l'assessore – nella stessa area dovrebbe esserci spazio per tutte e due le cose: un modo per ottimizzare i costi. Se gli spazi lo consentiranno, quell'area, in parte di proprietà di Aamps, potrebbe diventare il vero polo del riciclo della grande area livornese».
Rispetto ai tempi di delocalizzazione della Lonzi, Gordiani ha richiamato il protocollo d'intesa stipulato dalla ditta, dal Comune e dalla Provincia nel 2010 con lo scopo di orientare il trasferimento della stessa ditta, che ha scadenza alla fine del prossimo giungo. «Il 7 aprile 2015 l'impresa – ha spiegato Gordiani – ha presentato richiesta di proroga dell'Aia esistente, una proroga di 36 mesi: l'orientamento dell'amministrazione è di ridurre i 36 mesi, ponendo delle condizioni».
Sul fronte viabilità quartieri nord, punto fortemente discusso dai comitati, Gordiani ha detto: «Il primo passaggio che vedo, quello più semplice, è la chiusura di via Don Minzoni e l'apertura da via Firenze: una cosa che potrebbe essere fattibile in tempi brevi. Per quanto riguarda, invece, via Provinciale Pisana è necessario procedere con una analisi dei flussi di traffico, un aspetto che richiede molto più tempo, con gli uffici ci impegneremo a prendere in considerazione la questione».
Rosanna Harper
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