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Livorno

Bocelli e Puccini: la grande voce e la musica eterna protagonisti all'Expo - Video

Luca Trambusti
Andrea Bocelli
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Andrea Bocelli

Il tenore di Lajaticolo è l'autore e l'interprete dell'inno ufficiale: presenterà giovedì sera in piazza Duomo a Milano. E il giorno dopo primo gran gala alla Scala con la "Turandot"

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Ora siamo veramente al conto alla rovescia, perché da giovedì sera  l’Expo 2015 diventerà una realtà lunga sei mesi, che proietterà Milano (e l’Italia) a livello planetario. Nonostante le polemiche, le inchieste e i ritardi, dal Governo al Comune meneghino fino alla Regione Lombardia: tutti incrociano le dita. Siamo già entrati nel clima febbrile dell’attesa che ormai è veramente questione di ore. Perché il prologo del 30 aprile sarà una grande festa di popolo in piazza Duomo, e il giorno dopo - il Primo maggio, data ufficiale di apertura dell’Expo - sarà ancora una grande festa, questa volta al Teatro alla Scala. Due serate - il 30 aprile e il Primo maggio - che saranno all’insegna della Toscana, perché il prologo avrà come protagonista principale Andrea Bocelli e l’inaugurazione la musica immortale di Giacomo Puccini e di “Turandot”.

Partiamo dalla serata di giovedì. Che avrà come scenografia le guglie del Duomo insieme alle luci, ai suoni e ai colori di questa edizione dell’Esposizione universale dedicata al cibo. Sul palco la stella di Bocelli, il tenore di Lajatico diventato famoso e acclamato nel mondo, brillerà insieme a quella di altri quattro cantanti lirici e del pianista cinese Lang Lang. A coordinare la serata ci saranno Paolo Bonolis e Antonella Clerici, per una luna diretta su Raiuno. Andrea Bocelli, accompagnato dall'orchestra della Scala e dal pianoforte di Puccini, che arriverà dalla casa natale di Lucca, interpreterà le arie e le canzoni del suo repertorio, ma anche l’inno ufficiale dell'Expo, dal titolo “La forza del sorriso”. Il brano, in perfetto stile Bocelli - ovvero quell'unione tra classico e pop che è la sua cifra stilistica - porta la firma dello stesso Bocelli per quanto riguarda il testo mentre la musica è affidata ad Andrea Morricone, figlio di Ennio, che ne ha curato anche arrangiamento ed orchestrazione. Già su Internet si può ascoltare un estratto dell'inno e vedere l'interpretazione del cantante toscano in un video girato sui grattacieli di Milano (Nuovo Palazzo della Regione e Grattacielo Pirelli) con una bella skyline della città.

Il 1° maggio cambia lo scenario, ma la Toscana sarà ancora protagonista musicale. Sul palco del Teatro alla Scala, uno dei luoghi più celebrati nel mondo, debutta infatti “Turandot”, opera incompiuta di Giacomo Puccini, che morì prima di scrivere il finale. Con questa esecuzione, comincerà per la Scala anche l’era di Riccardo Chailly, nuovo direttore musicale del teatro dopo Daniel Barenboim, E con Chailly avrà inizio anche l’era scaligera dedicata a Giacomo Puccini, «Cerchiamo di creare un grande marchio Puccini-Scala-Chailly - ha spiegato il sovrintendente Alexander Pereira - e sono ottimista perché non ci sono altri progetti così completi a livello internazionale». L’obiettivo è quello di riproporre l’integrale dell’autore di “Madama Butterfly” e “Bohème”, facendo scoprire al pubblico anche aspetti finora sconsciuti delle opere e di Puccini. La versione di Berio. La versione di “Turandot” scelta per l’inaugurazione dell’Expo, non è quella tradizinale scritta da Franco Alfano, ma quella di Luciano Berio datata 2001, che Riccardo Chailly portò ad Amsterdam nel 2003. La produzione della Scala riprende proprio quello spettacolo, con la regia di Nikolaus Lehnhoff, che nel finale ha voluto lasciare in scena il cadavere di Liù che sacrifica la sua vita per amore. È grazie al suo sacrificio che Caleb e Turandot possono amarsi. Nella sua partitura Berio abbandona il tono trionfalistico di Alfano, per non dimenticare il sacrificio e rispettare il desiderio di Puccini di un finale “alla Tristano”.

Nei sei mesi dell'Expo la Toscana sarà rappresentata anche da alcuni suoi "figli" famosi, chiamati a far parte degli “Ambasciatori di Expo”. Si tratta, come la definiscono gli organizzatori, di “una rete internazionale di opinion leader pronti a veicolare i principi legati al tema cardine dell'Esposizione universale: “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”. nella  “pattuglia” toscana figura, in veste di ambasciatore straordinario Andrea Bocelli, e con lui ci saranno la grossetana Alessandra Sensini campionessa di windsurf, gli ex ciclisti Mario Cipollini da Lucca e Paolo Bettini da Bibbona e la pallavolista carrarese Maurizia Cacciatori.

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