Meteo
«Part time necessario per salvare i posti»
LIVORNO. La tensione tra i lavoratori del Pascoli e di villa Serena resta alta. Dopo l’esposto presentato da 35 lavoratori sostenuti dal sindacato Unicobas contro le cooperative che gestiscono le...
LIVORNO. La tensione tra i lavoratori del Pascoli e di villa Serena resta alta. Dopo l’esposto presentato da 35 lavoratori sostenuti dal sindacato Unicobas contro le cooperative che gestiscono le strutture, replicano un centinaio di colleghi iscritti ai sindacati confederali. Che si dicono «indignati per le parole del segretario Unicobas che si è fatto portavoce di un esiguo gruppo di colleghe apostrofando i lavoratori di Pascoli e villa Serana con l'appellativo di “schiavi” in mano ai sindacati ed alle cooperative».
Poi entrano nel merito della questione. «Il contratto stipulato tra le parti riguardante l'orario part-time è la risultante numerica e matematica che se non applicato avrebbe prodotto un esubero di lavoratori,inaccettabile», dicono. Aggiungendo: «L’assemblea generale dei lavoratori ha sostenuto e mantenuto il posto di lavoro di tutti i lavoratori presenti al momento del cambio della gara di appalto,in seguito all'accettazione del contratto part-time a 34 ore settimanali di lavoro estensibili,anzichè il contratto full time a 165 ore mensili».
Secondo i cento lavoratori «Unicobas produce informazioni fuorvianti e denuncia situazioni precedenti non più attuali». «Precisiamo - dicono - che il termine “accordicchio” non risponde alla verità, in quanto ogni decisione ed accordo è stato rigorosamente preso tra le parti, ed ha visto come partecipanti Cgil, Cisl e Uil, delegati sindacali, rappresentanti delle cooperative Di Vittorio, Agape e Cuore, che hanno dal canto loro mantenuto costantemente una condizione di ascolto e disponibilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
