Il Tirreno

Livorno

Bombe alla E-Repair, 20 anni di carcere per i sei imputati

Federico Lazzotti
Giorgio Castaldo metre piazza la bomba
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Giorgio Castaldo metre piazza la bomba

Livorno, chiuso in abbreviato il processo per gli attentati e l’estorsione all’azienda livornese che lavora per  Siemens

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LIVORNO. Quando il giudice Beatrice Dani, poco prima delle 13, legge la sentenza per le bombe alla E-Repair, nell’aula della Corte d’Assise al piano terra del Tribunale di Livorno, dei sei imputati c’è il solo Riccardo Sales, 32 anni, autore delle minacce telefoniche al dirigente di Siemens. Gli altri indagati, dopo aver seguito tutte le udienze, hanno preferito restare a casa e non ascoltare il magistrato leggere il dispositivo con il quale li ha condannati, in abbreviato, a una pena complessiva a 20 anni di reclusione (il pm nella requisitoria ne aveva chiesti 16).

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La decisione del giudice arriva a 358 giorni dal blitz dei carabinieri che all’alba del 29 aprile dello scorso anno, e dopo tre mesi di indagini, eseguirono le sei misure cautelari per gli attentati, le minacce e l’estorsione ai danni della ditta livornese di via dei Pelaghi avvenuti tra l’ottobre del 2013 e il febbraio dell’anno successivo.
Al centro dell’indagine coordinata dal pubblico ministero Arianna Ciavattini il sistema di concorrenza criminale per accaparrarsi il business dei pezzi di ricambio (obsoleto, come il nome dell’inchiesta) delle macchine Siemens. È nel momento in cui la ditta livornese si è accaparrata in esclusiva questa fetta di mercato che l’azienda Cf Service di Voghera, di proprietà di Fabio Carlorani, avrebbe messo in atto prima le minacce e poi gli attentati nel tentativo ti tagliare fuori i rivali.

«Il nostro cliente - spiegano gli avvocati dell’imprenditore lombardo condannato a 5 anni di reclusione anche per illecita concorrenza, Vinicio Vannucci e Gianfranco Ercolani - si è dichiarato vittima di sistema, ma le sue dichiarazioni sono forse arrivate troppo tardi. In ogni caso aspettiamo le motivazioni per fare appello».
Leggendo il dispositivo, le motivazioni saranno depositate in novanta giorni, ci sono anche alcune sorprese. A cominciare dalla riqualificazione del reato in danneggiamento in seguito a incendio. Mentre per la detenzione del materiale esplosivo sono stati assolti Antonio Libertone (condannato per gli altri reati a 3 anni e 2 mesi) e Salvatore Castaldo (2 anni). Mentre Katia Sogari, condannata a 2 anni e 8 mesi è stata assolta per il danneggiamento.

«Siamo soddisfatti per la pronuncia - spiegano gli avvocati di Andrea Maci, titolare della E-Repair che non si è costituito parte civile - Il giudice ha riconosciuto la correttezza dell’impianto accusatorio. Ora aspettiamo di leggere le motivazioni. A quel punto valuteremo se costruirci in sede civile per chiedere il risarcimento dei danni subiti».

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