Record sfratti, sos dell’assessore
Congresso dell’Unione inquilini: Dhimgjini a tu per tu col viceministro Nencini
LIVORNO. «Livorno è un laboratorio strano: abbiamo cambiato amministrazione che, pur avendo il governo non ha il potere, e ancora fatichiamo a vedere il frutto delle loro scelte». Daria Faggi apre così il congresso nazionale dell’Unione Inquilini, organizzazione di categoria che ogni anno conta l’iscrizione di 30.000 famiglie. «Siamo – aggiunge – la città in Italia con il numero più alto di sfratti, inclusi quelli per morisità incolpevole, eppure in questi anni abbiamo ottenuto importanti risultati in Toscana, con leggi come la 75, che hanno saputo tutelare le fasce più svantaggiate della popolazione».
All’ordine del giorno del congresso, l’innovazione necessaria di nuove vertenze per aggredire cause strutturali di sofferenza abitativa e un “piano casa”, perché – si ripete – «avere una casa è un diritto». L’attenzione è rivolta al viceministro alle infrastrutture, Riccardo Nencini: è a lui che l’assessore comunale Ina Dhimgjini rivolge il suo discorso. «A Livorno abbiamo un record di cui non possiamo andare fieri, quello per gli sfratti: abbiamo bisogno dell’intervento del governo per risolvere questa situazione – dice Dhimgjini – e la sospensione temporanea fino al 28 giugno del decreto Milleproroghe non è una soluzione a una crisi che tra breve si ripresenterà».
La richiesta è chiara: un finanziamento all’edilizia pubblica residenziale che possa risolvere una crisi che guarda in faccia la dignità della persona.
Cosa risponde il viceministro? «La situazione è complessa, vi sono molte variabili da considerare, il governo sta lanciando un piano governativo di housing sociale» che renderà disponibili in Italia almeno 20mila alloggi a prezzo calmierato immobili da destinare all’affitto o alla vendita per quanti non hanno la possibilità di farlo a prezzo di mercato».
La replica del numero due del dicastero delle infrastrutture, Riccardo Nencini, parte da qui: «Nel governo Letta prima e in questo Renzi poi sono già stati investiti 2,6 miliardi di euro nella politica abitativa a cui vanno sommate 470 milioni investiti nell’edilizia pubblica: sono tematiche che ci stanno molto a cuore, adesso abbiamo un accordo con Libera per destinare gli immobili confiscati alla mafia all’emergenza abitativa».
Attualmente, assicura Nencini, tra le priorità di governo si annovera la necessità di trovare una soluzione alla sospensione del decreto Milleproroghe entro la fine di maggio.
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