Il Tirreno

Livorno

ALLARME DEI SINDACATI METALMECCANICI, INCONTRO COL PREFETTO

Per 500 operai a fine anno niente più cassa integrazione

Per 500 operai a fine anno niente più cassa integrazione

LIVORNO. Entro fine anno mezzo migliaio di lavoratori livornese nel solo settore metalmeccanico si ritroveranno senza più neanche gli ammortizzatori sociali: è un «enorme problema sociale per la...

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LIVORNO. Entro fine anno mezzo migliaio di lavoratori livornese nel solo settore metalmeccanico si ritroveranno senza più neanche gli ammortizzatori sociali: è un «enorme problema sociale per la città che deve essere risolto al più presto». A lanciare l'allarme sono i sindacati metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm in un faccia a faccia con il prefetto Tiziana Costantino, elogiata dal leader Fiom Luciano Gabrielli per aver «dimostrato nuovamente vicinanza al mondo del lavoro».

L'accordo di programma è «un traguardo importante per la città», ma – ed è su questo che insistono i sindacati – l'emergenza sociale «è più vicina». Le organizzazioni dei metalmeccanici chiedono «con urgenza» che si apra un percorso che riesca a fronteggiare il rischio di una esplosione sociale. «La speranza sta venendo meno – rincara Gabrielli – e la mancanza di lavoro crea disagio sociale, che potrebbe acutizzarsi gravemente».

A dire il vero, i lavoratori chiedono lavoro e non cassa integrazione ma «manca il tempo per attendere eventuali investimenti». Il tempo stringe, sottolineano i sindacati chiedendo «un percorso di accompagnamento per i lavoratori: 500 sono solo metalmeccanici, in città si parla di migliaia di persone che tra poco si troveranno a casa e senza alcun sostentamento».

I sindacalisti spiegano che al prefetto è stato chiesto di «intervenire con il ministero del lavoro per aprire un confronto». E aggiungono: «Alla Regione potremmo chiedere la mobilità in deroga, ma quelli sono fondi in esaurimento». Spunta dai sindacati una proposta: «Al governo proporremo di poter agganciare la "Naspi" alla mobilità (ora è possibile solo con la cassa integrazione): una misura speciale per un'area di crisi come quella labronica».

Il nuovo incontro in prefettura è stato messo in agenda «fra venti giorni» (il 22 i metalmeccanici si riuniranno nuovamente in assemblea): nel frattempo il prefetto si è impegnata a «verificare il quadro normativo con Regione, governo e Inps».

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