Il Tirreno

Livorno

In mille al corteo per chiedere lavoro e diritti

Il corteo  partito da piazza Magenta (Pentafoto)
◗
Il corteo partito da piazza Magenta (Pentafoto)

Livorno, chiusa la manifestazione organizzata dal coordinamento dei lavoratori. Solidarietà dai negozianti che hanno abbassato le serrande al passaggio del corteo

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Si è chiuso il corteo organizzato dal Coordinamento dei lavoratori livornesi in difesa del lavoro e dei diritti. Circa mille le persone partite da piazza Magenta che hanno attraversato le vie del centro. In cima al corteo lo striscione del coordinamento con la scritta: “La nostra vertenza Livorno: lavoro, salario, diritti”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11259373:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/04/18/news/arriva-borghezio-blindata-la-zona-attorno-al-granduca-1.11259373]]

Lungo il corteo hanno sventolato decine di bandiere rosse, senza  simboli politici. Numerosi gli striscioni dei lavoratori al centro delle vertenze cittadine, a partire da quelli del call center di Guasticce. I manifestanti si muovono al coro di "Livorno non si piega" e "se colpiscono uno colpiscono tutti".

Strada facendo il corteo si è ampliato coinvolgendo circa un migliaio di persone. Come già accaduto a novembre, i commercianti delle vie del centro hanno esposto cartelli di solidarietà ai lavoratori e abbassato le saracinesche al passaggio dei manifestanti. A un certo punto i rappresentanti del coordinamento hanno preso la parola descrivendo l'europarlamentare Mario Borghezio (nel frattempo ai Quattro Mori) come un "provocatore fascista" e il corteo ha risposto intonando bandiera rossa.

L'evento si è chiuso con gli interventi in piazza Cavallotti. Qui non sono mancate critiche ai sindacati e soprattutto a Enrico Rossi. Al presidente della Regione è stato riservato anche un duro striscione con scritto: «Rossi buffone, speculi sulla disperazione» e «Basta spot elettorali». Almeno sulla carta, però, in occasione dell'iniziativa di stamani che vedrà il governatore a Livorno, non dovrebbero esserci contestazioni organizzate: «A Rossi - spiegano i membri del Coordinamento - sarà riservato lo stesso trattamento di Borghezio: un atteggiamento di totale disinteresse». Prima di sciogliere il corteo, gli organizzatori hanno invitato tutti i presenti a partecipare al tavolo permanente che si riunirà ogni giovedì, a partire dalle ore 15, al gazebo della ex Trw davanti al Comune, luogo diventato simbolo di tutte le vertenze.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.11259781:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/04/18/fotogalleria/lavoro-corteo-di-protesta-a-livorno-1.11259781]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11259876:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-il-corteo-di-protesta-dei-lavoratori/45832/46973]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera