Il Tirreno

Livorno

edilizia

Nuovo regolamento, tavolo con gli ordini professionali

LIVORNO. Per arrivare alla stesura del nuovo Regolamento edilizio (la cui ultima revisione risale al 2013), l'amministrazione comunale ha deciso di intraprendere un percorso che veda la...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Per arrivare alla stesura del nuovo Regolamento edilizio (la cui ultima revisione risale al 2013), l'amministrazione comunale ha deciso di intraprendere un percorso che veda la partecipazione degli ordini e dei collegi professionali operanti sul territorio, «in modo – scrivono dal municipio – da concordare le nuove regole con chi giorno per giorno opera nel settore dell'edilizia e conosce più da vicino le esigenze e le problematiche avvertite dai cittadini che si trovano a dover edificare o modificare i propri immobili».

L’8 aprile, nel corso di una riunione promossa dall'assessore all'Edilizia, Paola Baldari, gli ordini professionali convocati (ordine degli ingegneri, degli architetti, degli agronomi, collegio dei geometri e collegio dei periti edili e industriali) hanno manifestato – spiegano dal Comune – la propria disponibilità a indicare un paio di rappresentanti per ciascun ordine, che andranno a costituire un tavolo tecnico-operativo all'interno del quale saranno decise le modifiche al Regolamento edilizio.

«La volontà – spiegano dal Comune – è di far riunire il tavolo una o due volte al mese, in modo che intorno alla fine dell'anno il nuovo Regolamento possa essere inviato al consiglio comunale per la sua definitiva approvazione».

Il tavolo potrebbe rimanere operativo anche dopo l'approvazione del Regolamento.

«Il nuovo Regolamento edilizio – concludono dal municipio – sarà un documento tecnico scevro da ridondanze normative, improntato alla semplificazione e alla chiarezza normativa, all'interno del quale troveranno collocazione anche alcuni degli indirizzi di programmazione definiti dall'attuale amministrazione, come i parametri da rispettare nelle previsioni di nuova edificazione, tra i quali l'utilizzo obbligatorio di sistemi di bioarchitettura e risparmio energetico». È volontà dell'amministrazione «che siano ridotte le tempistiche di rilascio del titolo edilizio, riducendo i passaggi burocratici ove siano state definite a priori norme e regole di buon costruire».

Nel frattempo gli uffici comunali stanno provvedendo a un "intervento manutentivo" che porti rapidamente a una prima revisione del Regolamento, adeguandolo in particolare alla recente normativa regionale in materia (in particolare la legge 65/2014).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana