Meteo
Accordo di programma, si lavora agli strumenti
LIVORNO. Accordo per Livorno in dirittura d'arrivo. Lo afferma una nota della Regione dopo l'incontro del tavolo riunitosi ieri negli uffici dell'assessore alle attività produttive, Gianfranco...
LIVORNO. Accordo per Livorno in dirittura d'arrivo. Lo afferma una nota della Regione dopo l'incontro del tavolo riunitosi ieri negli uffici dell'assessore alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, cui hanno partecipato oltre alla Regione, i rappresentanti di Ministero dello sviluppo economico e Invitalia, i sindaci dei Comuni di Livorno, Nogarin, Collesalvetti, Bacci, e Assessori del Comune di Rosignano Marittimo.
In particolare, è stato fatto il punto sugli strumenti e le risorse che consentono l'avvio operativo della componente industriale dell'accordo di programma per la riqualificazione e reindustrializzazione, a fronte del riconoscimento di Area di crisi complessa per l'area. Dopo l'incontro, con l'individuazione dei referenti tecnici delle istituzioni interessate Invitalia avvierà il confronto per arrivare al piano ed alla concreta utilizzazione delle risorse e degli strumenti per agevolare nuovi insediamenti produttivi o l'ampliamento delle attività esistenti . Simoncini ha spiegato di aver parlato col sottosegretario alla presidenza del consiglio per sollecitare la definizione dei tempi per la firma dell'Accordo di programma ottenendo l'assicu razione che è imminente, da parte del ministro per lo sviluppo economico, la firma del decreto per il riconoscimento di area di crisi complessa.
E' stata confermata la dotazione finanziaria per il sostegno al manifatturiero dell'accordo, che può contare su 10 milioni di finanziamento da parte del governo, cui si aggiungono i 10 milioni stanziati dalla Regione a favore dei protocolli di insediamento e i 5 milioni a favore del Comune di Livorno per lo sviluppo dell'incubatore e polo tecnologico e l'abbattimento dell'aliquota ordinaria dell'Irap di 1,50 punti percentuali per le PMI che si insediano nell'area. E' poi presente, in tutti i bandi regionali, come ricorda l'assessore, una riserva o criteri di premialità per le tre aree di crisi definite dalla giunta regionale con una delibera ad hoc. Per quanto riguarda, ad esempio, gli incentivi per l'occupazione è prevista una riserva di 1,5 milioni, 500 mila euro per ciascuna delle tre aree. Per la formazione so no disponibili 600 mila euro (200 mila per area), mentre nel bando di prossima uscita per i lavori di pubblica utilità, finanziato con 1 milione complessivo, è prevista l'assegnazione di un punteggio che privilegia, anche in questo caso, le aree di crisi. Simili interventi saranno previsti in tutti futuri bandi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
