Il Tirreno

Livorno

Il prof mette in piazza la delusione d’amore

di Cristiana Grasso
Il prof mette in piazza la delusione d’amore

Il deputato Pd Romano su Radiodue rievoca a suo modo la fine del fidanzamento con Giovanna Cepparello. Lei non gradisce

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LIVORNO. Il colpo basso che non ti aspetti in casa di Giovanna Cepparello, presidente del consiglio comunale, arriva nel primo pomeriggio. Su RaiRadioDue è da poco iniziato “Un giorno da pecora”, interviste possibili e impossibili, humour al vetriolo di Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti. Cepparello, un marito e tre figli, giornate che andrebbero moltiplicate per dieci, a tutto sta pensando meno che a un fidanzatino che lei ha lasciato 35 anni fa.

Ma quel fidanzatino invece a lei pensa sempre con malcelato rancore e il guaio è che non si tratta di un diciottenne degli anni Ottanta qualsiasi ma di Andrea Romano, livornese, deputato Pd, una storia politica piuttosto movimentata (da Scelta Civica a Montezemolo passando per D’Alema), professore universitario a Roma. Bravo affabulatore, bella presenza e bella voce, boccone ghiotto per le intervista di “Un giorno da pecora”.

Infatti eccolo ieri in studio, Lauro e Sabelli Fioretti buttano lì un discorso sul tradimento, politico (“hai tradito Scelta Civica?”) ma anche amoroso. “Ma hai tradito più in politica o in amore?” “Va confessato il tradimento?” ndrea Romano non se lo fa dire due volte, forse è l’occasione che aspettava per una vendetta servita più che fredda congelata, per un poco cavalleresco, e ancor meno opportuno, amarcord. E infatti lo dice, «in amore io vivo di ricordi».«Io non ho mai tradito ma sono stato tradito, 35 anni fa. Lei mi tradì con un altro, con uno str..., io avrei voluto picchiarlo, metterlo sotto con la macchina. Andai a cercarlo a casa per menarlo ma non c’era. Poi il giorno dopo partii per l’America Latina... Lei, questa mia ex fidanzata, si chiama Giovanna...»: ecco il nome, e fin qui non ci sono feriti. Ma Romano va avanti: «L’ho rivista un paio di giorni fa, dopo 35 anni, ma c’era ancora qualcosa di sospeso, avrei voluto menarla,ancora non l’ho buttata giù quella storia. La signora Giovanni ora è impegnata in politica, è presidente del consiglio comunale di Livorno...».Gli amici di Giovanna Cepparello che stanno ascoltando la radio hanno un sussulto, dalla curiosità passano all’indignazione. La chiamano, «ilprofessore sta parlando di te e non bene». Incredulità, imbarazzo, anche rabbia per aver subito una pur piccola ma dolorosa violenza. Tirata in ballo così, messi in piazza fatti privati «che poi non sono neppure veri» dice lei e non è certo per bigottismo che si infuria quanto piuttosto per amore di verità e di privacy. «Intanto ci tengo a dire che io non sono una traditrice - si sfoga Cepparello - . Non ho tradito in quel caso e non tradisco, non fa parte del mio modo di vedere la vita, i rapporti, le relazioni. Semplicemente ci siamo lasciati. Sì, l’ho lasciato io. La fine di una storia a 18 anni, una cosa normale. E nessun tradimento, ripeto. Dopo tutto questo tempo veramente non capisco che senso abbia tirar fuori questa storia, fare il mio nome. Per carità, non ne faccio un dramma, ma sono amareggiata. Anche perché quelle cose dette su di me non sono vere». Ma evidentemente, davanti ai microfoni, Andrea Romano è convinto di ricordare bene. Sabelli Fioretti e Lauro non mollano la presa, lui sembra gradire l’esca. E sta al gioco divertendosi. L’avresti voluta baciare quando l’hai rivista? “No, è sposata, ha dei figli, è una bella signora ma non l’avrei baciata, io non perdono. Lei fedifraga una volta, fedifraga sempre...». Ma come - incalzano i conduttori - lei ha tradito qualunque tipo di suo compagno politico e non perdona una fidanzatina di 35 anni fa? Andrea Romano nega. Lui non tradisce. Né in politica né in amore.

@crigrasso

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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