Fa brucia a scuola e cede droga a un coetaneo: arrestato
Livorno. Nei guai un livornese di 19 anni, denunciato l'amico che per difenderlo dice il falso ai carabinieri. Arrestato anche un giovane per evasione dai domiciliari: "Vado dal dentista". Ma poi non rincasa più
LIVORNO. Fa brucia a scuola, cede la droga a un coetaneo che poi davanti ai carabinieri lo difende testimonianza il falso. Il primo viene arrestato per spaccio, il secondo denunciato per favoreggiamento e per false attestazioni a pubblico ufficiale.
In manette è finito un livornese, Francesco Casapieri, 19 anni, già noto alle forze dell'ordine. Il giovane non è andato a scuola sabato mattina ed è stato sorpreso in piazza Cavallotti dai militari mentre era intento a cedere ad un coetaneo alcune dosi di stupefacente. Nel corso della successiva perquisizione, è emerso che in casa l'adolescente aveva in tutto 30 grammi di hashish e cocaina, che sono stati sequestrati insieme ad un piccolo coltello e ad altro materiale utile al confezionamento della droga. Il giovane arrestato è stato poi condotto agli arresti domiciliari. Nei guai dunque anche l'amico acquirente, 20 anni, che è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento nei confronti di Casapieri e per false attestazioni a pubblico ufficiale per averlo difeso dicendo il falso.
Nel corso del weekend passato sono stati fatti altri controlli antidroga che hanno portato a tre denunce. Si tratta di giovani, residenti a Piombino, ma fermati e controllati nella notte a Livorno sul lungomare: sono due italiani di 24 e 25 anni e un marocchino di 25, denunciati tra l’altro anche per false attestazioni a pubblico ufficiale riguardo propria identità. Sono poi stati segnalati alla prefettura altri 4 giovani in quanto consumatori di stupefacenti. Sequestrati in tutto 20 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi.
Infine, nel corso dei controlli agli arrestati domiciliari, sono finiti in manette per evasione un uomo di 35 anni già noto alle forze dell'ordine Ibrahimi Marenglen, originario dell’Albania e domiciliato a Livorno. Intorno alle 15, ha dapprima segnalato ai carabinieri che si sarebbe recato dal dentista per poi non fare più rientro in abitazione come invece avrebbe dovuto. A quel punto, sono scattate le ricerche, che si sono concluse vicino piazza della Repubblica intorno alla mezzanotte quando l’uomo è stato rintracciato per strada ed arrestato. Su disposizione del magistrato, è stato accompagnato di nuovo ai domiciliari.
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