Il Tirreno

Livorno

In poco più di due ore bruciati cinque veicoli

di Juna Goti
In poco più di due ore bruciati cinque veicoli

È caccia al piromane: gli investigatori sono convinti che ad appiccare gli incendi sia la stessa persona. Un testimone ha visto l’uomo fuggire

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Quattro auto e un furgone, andato quasi completamente distrutto. Cinque mezzi, più un materasso abbandonato in strada, sono stati incendiati nella notte tra sabato e ieri. Tutto è avvenuto in poco più di due ore, dalle 2 alle 4.30. E in un caso un testimone ha anche visto un uomo allontanarsi dopo aver appiccato l’incendio. Così ora è caccia al piromane che secondo gli investigatori potrebbe essere il responsabile di molti (se non di tutti) i roghi domati dai vigili del fuoco la notte scorsa in diverse zone della città.

L’sos da via de Tivoli a via Maffi. Sul caso stanno indagando sia i carabinieri che la polizia. Il primo allarme incendio auto scatta in via de Tivoli, in pieno centro, intorno alle due del mattino: sul posto arrivano i carabinieri e i vigili del fuoco, che pochi minuti dopo si devono precipitare anche in via del Fagiano, dove riescono ad evitare che le fiamme distruggano una Mini Cooper parcheggiata lungo la strada.

Passa una manciata di minuti da questi primi due interventi e al 115, intorno alle 2.30, arriva un’altra chiamata: questa volta l’auto finita nel mirino è in via Sproni, non molto lontano in linea d’aria sia da via de Tivoli che da via del Fagiano. In tutti e tre i casi i mezzi finiscono per essere solo parzialmente bruciati (danni al cruscotto, agli specchietti...), ma la notte per le squadre dei vigili del fuoco è solo all’inizio.

Passa poco più di mezzora e l’allarme si sposta: sempre il centro della città, ma verso i quartieri nord, fino ad arrivare alla zona della stazione. Alle 3.08 polizia e vigili del fuoco vengono chiamati in via Guarducci: il fuoco è stato appiccato al tergicristallo di una New Beetle bianca della Wolkswagen, parcheggiata all’angolo con via Garibaldi (nella zona della farmacia).

Spunta un testimone. È tra via Guarducci e via Garibaldi che gli agenti parlano con un testimone che racconta di aver visto un uomo, il presunto piromane, fuggire dopo che l’auto ha iniziato a bruciare. Appena gli agenti iniziano le ricerche,notano del fumo provenire dall’area di Fiorentina, che si trova a poche decine di metri di distanza: sono le 3.19 quando i vigili del fuoco si spostano in un cortile di via Giordano Bruno, dove è stato incendiato un materasso abbandonato vicino alla strada.

Furgone in fiamme: fine della corsa. Ma il peggio arriverà un’ora dopo, alle 4.26: il telefono della centrale operativa dei vigili del fuoco squilla un’ultima volta per segnalare un furgone avvolto dalle fiamme in via Maffi, tra il viale Carducci e via Tripoli. Come mostra la foto che pubblichiamo al centro della pagina, l’abitacolo del mezzo è andato completamente distrutto nel rogo. Sono state molte, nonostante l’ora, le chiamate ai vigili del fuoco di residenti della zona preoccupati.

Stracci imbevuti di liquido. Questa, alla fine, è stata la sequenza degli interventi: alle 2.01 via de Tivoli, subito dopo via del Fagiano, alle 2.30 via Sproni, alle 3.08 via Guarducci, alle 3.19 via Bruno, alle 4.26 incendio in via Maffi.

Sul caso stanno indagando polizia e carabinieri, a partire dalla testimonianza raccolta in via Garibaldi. Per gli investigatori «non è escluso, anzi è verosimile», che ad appiccare il fuoco nelle diverse zone della città sia stata la stessa persona, o che comunque gli episodi siano in qualche modo collegati tra di loro. Anche perché – hanno spiegato ieri mattina – stando ai primi accertamenti, a far divampare le fiamme sono stati quasi sempre stracci imbevuti di liquido infiammabile, forse alcol o benzina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web