Italia
Aumentano i piccoli usurai in città
L’allarme del pm Rosa al convegno sulla legalità organizzato da Confesercenti
LIVORNO. La sala Capraia della Camera di Commercio ha ospitato, ieri mattina, il convegno organizzato dalla Confesercenti Toscana dal titolo “Sicurezza e legalità. Fattori di sviluppo dell'economia e del territorio”.
Il convegno, accreditato dall'ordine degli avvocati di Livorno, è stato moderato dal direttore del Tirreno Omar Monestier, e ha richiamato la partecipazione di un pubblico numeroso, oltre che gli interventi di relatori illustri: Massimo Vivoli, presidente Confesercenti Toscana e vice presidente Confesercenti nazionale, Daniele Rosa, sostituto procuratore presso il Tribunale di Livorno, Lino Busà, membro del comitato antiracket ed antiusura, Domenico Manzione, sottosegretario di Stato per l'Interno. I saluti iniziali sono stati affidati, invece, ad Anna Landini, presidente Confesercenti provinciale Livorno, al sindaco Filippo Nogarin e all'avvocato Valter Maccioni, presidente Ordine degli Avvocati della provincia di Livorno.
«I temi di sicurezza e legalità - ha detto il sindaco Nogarin - sono quanto mai calzanti in questo periodo storico. Si pensa a sicurezza e legalità come macro sistemi, ma credo che un atteggiamento corretto che dovremmo portare avanti sia strettamente legato al quotidiano, attraverso la cultura della legalità».
Un collegamento tra legalità, sicurezza e città di Livorno è arrivato da Valter Maccioni. «Dall'inizio del 2013 al 2015 - ha spiegato - sono stati dichiarati nella nostra provincia al Tribunale di Livorno il fallimento di 190 imprese a cui si aggiungono 115 imprese che sono state ammesse a procedure concorsuali, in primis concordati preventivi. Nello stesso periodo sono state registrate davanti al Tribunale di Livorno circa 1000 procedure esecutive immobiliari. Fino al 2014 sono pendenti all'esecuzione immobiliare, almeno 4000 fascicoli: procedure di pignoramento immobiliare presso il creditore o presso terzi. Il disagio e la disperazione nel nostro territorio sono crescenti. È necessario – ha concluso Maccioni – affrontare i problemi, passando dalle parole ai fatti, attraverso leggi mirate, lasciando stare quelle sensazionalistiche».
Il dibattito è entrato nel vivo e ha preso la parole Massimo Vivoli. «La crisi ha portato ad un aumento della corruzione con pesanti ricadute sulla vita dei cittadini - ha spiegato -. Nel nostro paese ci sono 120 rapine al giorno, mentre i furti in abitazione hanno superato la soglia dei 250mila ogni anno, con un aumento della percezione dell'insicurezza. Sono tornati a crescere i reati a danno delle imprese, in primo luogo il commercio e il turismo: i furti nei negozi hanno superato la soglia dei 100mila all'anno». I dati di Vivoli fanno riferimento al 2013 e arrivano dall'associazione Sos Imprese. «È necessario investire sui sistemi di prevenzione - ha concluso - cercando di ristabilire le condizioni di sicurezza».
A parlare della forma che l'usura ha preso a Livorno è stato Daniele Rosa: «Una pratica piuttosto diffusa in città a causa delle crescenti difficoltà economiche - ha detto il magistrato -. C'è da dire, tuttavia, che non si tratta di pratiche che hanno organizzazioni malavitose alla base: il fenomeno a Livorno assume la forma di piccoli usurai che godono di una sorta di accettazione sociale, con un notevole giro di soldi che ruota attorno a prestiti di usura». E ampliando il raggio sulla Toscana Lino Busà ha aggiunto. «Dalla Toscana - ha spiegato - lo scorso anno sono arrivate 84 richieste di istanze per denunce di usura. Stimiamo in un miliardo il giro di affari dell'usura nella regione tra capitali e interessi: una economia che non si vede, ma che c'è».
L'intervento conclusivo è stato affidato al sottosegretario di Stato Manzione il cui intervento è stato introdotto dal direttore Monestier che sostanzialmente ha chiesto quali misure il governo intende prendere sul tema legalità. «L'approccio alle tematiche della sicurezza - ha spiegato - non deve essere un approccio ideologico, il nostro sforzo è di evitare di guardare in questo senso». Poi sui tagli alle forze dell'ordine, ha rassicurato: «Le forze di polizia non spariranno. Nessuno ha intenzione di rimuovere i servizi. Ci sono dei problemi che riguardano il collocamento della polizia provinciale per cui stiamo pensando alla creazione di un secondo compartimento, all'interno delle polizie locali».
Rosanna Harper
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