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Livorno

«Rifugio di disperati» Il quartiere ora chiede aiuto

LIVORNO. «Basta con questo degrado», lo dicono tutti: è forte e unanime l’allarme lanciato da chi frequenta abitualmente la stazione. A chiederlo sono sì le persone che ci lavorano dentro, ma anche...

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LIVORNO. «Basta con questo degrado», lo dicono tutti: è forte e unanime l’allarme lanciato da chi frequenta abitualmente la stazione. A chiederlo sono sì le persone che ci lavorano dentro, ma anche chi passa di lì solamente per prendere il treno. I problemi messi in evidenza sono diversi, e si va dalla “classica”sporcizia per terra, soprattutto nei giardinetti di piazza Dante, alle frequentazioni poco rassicuranti che durante il giorno si mischiano con le persone comuni e poi entrano in azione la sera.

Vladimiro Giacomelli, un passato da portuale e adesso tassista, segnala che la stazione «è diventata il rifugio dei disperati: c’è di tutto, basta vedere anche chi ci dorme, spesso quando arrivo la mattina li vedo ancora tutti ammassati nei corridoi». Ripercorre i tempi di quando abitava in via Bengasi, «e questa piazza era molto signorile, era vissuta e frequentata da tante persone».

Adesso, come arriva il buio, la situazione è più desolante, «c’è meno gente a giro, e quella che rimane è poco raccomandabile». Mentre scuote la testa, racconta anche un episodio che lo ha colpito fortemente: «Qualche tempo fa ho visto uno straniero prendere a calci una ragazza per un cellulare, siamo intervenuti per fermarlo e abbiamo chiamato la Polfer. Ma così rischiamo anche noi, io ho 66 anni e non posso permettermelo». Una cosa, però, Giacomelli tiene a sottolineare: «Non sono leghista, figuriamoci, però ci vuole più sorveglianza, prima queste persone avevano i dormitori. Siamo invasi da disperati».

Anche chi lavora dentro la stazione conferma che la presenza di chi dorme in stazione è aumentata: spesso vengono usati anche i vagoni dei treni come luogo per il riposo notturno. Ed è qui a quanto pare che avvengono i principali disagi per chi fa i turni serali. «Ci vorrebbero più controlli», sostiene Davide, che si occupa dell’edicola: «Noi stiamo aperti dalla mattina presto alla sera e vediamo un notevole cambiamento passate le 17, quando girano facce strane. Abbiamo subito diversi furti». E anche una studentessa, mentre compra frettolosamente un biglietto, interviene aggiungendo: «Mi è capitato qualche volta di rientrare la sera tardi da Firenze e non lo raccomando a nessuno, specialmente a una ragazza». Sentimento condiviso anche da Elena Tabacco, che lavora alla tabaccheria accanto: «Nonostante sia qui da una settimana, ho già capito che quando esco alle 20.30 devo stare molto attenta».

A completare il quadro di degrado ci pensano anche i topi. Una massiccia presenza è stata rilevata la sera all’interno dei giardinetti di piazza Dante: ora è partita una vasta azione di derattizzazione. (m.d)

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