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Livorno

«Traffico, a giugno la bozza del piano»

LIVORNO. «A giugno arriverà la prima bozza del piano della mobilità». L’assessore Giovanni Gordiani l’ha detto alla conferenza “Mobilità nuova, economia, lavoro” organizzata dalla sezione labronica...

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LIVORNO. «A giugno arriverà la prima bozza del piano della mobilità». L’assessore Giovanni Gordiani l’ha detto alla conferenza “Mobilità nuova, economia, lavoro” organizzata dalla sezione labronica di Fiab (Federazione italiana Amici della bicicletta). «Al vaglio – sottolinea – le segnalazioni per un piano che sia valido nella forma e nella sostanza, nel solco delle linee guida europee».

Un «lavoro di retrobottega» lo definisce Gordiani, che indica il primo traguardo: «Dopo Pasqua il via libera alla pista ciclabile in via De Larderel». E sui provvedimenti in vista dice: «Il primo passo è il rispetto delle regole, che non costa nulla e valorizza la città. Serve un messaggio di fiducia, bisogna smettere di pensare che “tanto a Livorno non si può fare”».

Al centro della conferenza Fiab, che vuol essere un evento di avvicinamento agli Stati generali della Mobilità Nuova (a Bologna dal 10 al 12 aprile), c’è proprio il cambiamento di mentalità. «C’è un rapporto virtuoso tra mobilità dolce ed economia, fonte di benessere e ricchezza», dice il presidente Luca Difonzo: «La mobilità ciclabile crea quattro volte i posti di lavoro rispetto a quella tradizionale, la città risparmia e i cittadini ci guadagnano».

Un ritorno che secondo gli organizzatori ricade anche sui commercianti. «“Meno auto uguale meno soldi” è percezione diffusa tra gli esercenti dei centri urbani», illustra Massimiliano Petri, docente di logistica all’Università di Pisa: «Ma studi americani e nordeuropei rilevano il contrario». Per Daniele Mirani la chiave sta nella pianificazione: «Nel Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) la “s” sta per partecipazione e monitoraggio, la mobilità intermodale abbatte il traffico e migliora la vita di tutti». Compresi i pendolari da e verso Livorno: per loro l’urbanista Sergio Signanini pensa a due ciclostazioni a cavallo della ferrovia: «Riqualificare la tettoia di lato alla stazione come parcheggio con servizi bici e creare una struttura analoga in via Masi porterebbe nelle casse del Comune tra i 38.000 e i 47.000 euro all’anno, oltre a creare occupazione». In chiusura Gordiani si prende un impegno: «Livorno si candiderà a ospitare la prossima edizione degli Stati generali».

Matteo Scardigli

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