Il Tirreno

Livorno

La protezione civile prepara i cittadini

di Maria Giorgia Corolini
La protezione civile prepara i cittadini

Corso di formazione in tre anni per affrontare le possibili crisi coinvolgendo la popolazione perché sia pronta all’emergenza

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LIVORNO. Allerta meteo sì o allerta meteo no? Elevata o moderata? E quali sono le differenze?

Per rispondere a domande come queste e per divulgare in maniera corretta le informazioni sui rischi del territorio e sulle forme di prevenzione e protezione da adottare in caso di crisi il Comune di Livorno e la Protezione Civile uniscono le forze. Si chiama “Sintonizzati sulla sicurezza” ed è un programma in grado di preparare tutti i cittadini livornesi ad essere attori in una situazione di crisi, e non più solo spettatori o richiedenti aiuto: «La sicurezza del territorio e dei suoi abitanti deve passare direttamente attraverso la formazione e la diffusione del sapere- spiega il responsabile della Protezione Civile Leonardo Gonnelli - ed è importante che ognuno di noi sappia esattamente cosa fare prima, durante e dopo un'emergenza ambientale».

Insomma, no alla cultura del soccorso e sì alla cittadinanza attiva e consapevole, in un territorio che presenta numerosi fattori di rischio ambientale e che è classificato per il 65% della sua estensione ad elevata pericolosità geomorfica per frana e per il 91% ad elevata pericolosità idraulica. Il tutto a costo zero (o quasi): il progetto di formazione sarà articolato su tre anni (2015: rischio geologico o meteo-geologico; 2016: rischio sismico e industriale; 2017: rischio ambientale e incendi boschivi) e addestrerà gruppi di cittadini affinché diventino “portatori sani di informazione” e possano, a loro volta, contribuire alla diffusione delle informazioni corrette.

«Non è il solito progetto, con il solito cartellone o depliant esplicativo: la Protezione Civile incontrerà direttamente i cittadini e le famiglie, coinvolgendo tutti negli incontri con gli esperti» spiega Leonardo Gonnelli durante la conferenza di presentazione, che ha visto anche la partecipazione del sindaco Filippo Nogarin.

«Partiremo da chi abita o lavora a contatto con una condizione di rischio-continua-per poi allargarci”: solo nel 2015 saranno chiamati 18.500 cittadini e 8.500 studenti, per un totale di 27.000 persone; alla fine dei tre anni il progetto avrà coinvolto 78.000 famiglie, in pratica la totalità dei livornesi».

Alla conferenza stampa anche i ragazzi della 3A indirizzo economico-sociale dell'Isis Niccolini Palli, tra i primi testimonial del cambio di rotta dell'approccio alle emergenze, nonché reduci freschissimi di un'immersione totale nella macchina organizzativa della gestione di uno stato di crisi. Nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro i ragazzi si sono infatti messi alla prova: per una mattina hanno sostituito gli addetti alle funzioni di supporto (i dipendenti pubblici appositamente formati che in caso di emergenza partecipano alla task force gestionale) ed hanno coordinato una emergenza simulata. «E' stato bello vedere cosa si nasconde dietro a eventi di questo genere- hanno raccontato- anche se è molto stressante».

«L'idea, non nuova, è stata quella di coinvolgere tutte le scuole, di ogni ordine e grado- spiega ancora Gonnelli- ma questa volta abbiamo in mente di alzare l'asticella e di arrivare a tutti, associazioni, immigrati, disabili, anziani».

Chiunque fosse interessato e volesse partecipare ai programmi di formazione può contattare la Protezione Civile allo 0586/824443 oppure allo 0586/824443 (segreteria): «Il progetto è aperto a tutti, non ci sono preclusioni - conclude Gonnelli - forse, al massimo, servirà un po' di pazienza nell'attendere il proprio turno».

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