Il presidio
Prc e Sel: «Gravi ritardi nei protocolli per la sicurezza». Cordoglio M5S
«Purtroppo il porto ha fatto una nuova vittima del lavoro». La nota arriva dalla segreteria della Federazione del Prc. La Federazione «intende evidenziare come in questi anni, nonostante gli appelli,...
«Purtroppo il porto ha fatto una nuova vittima del lavoro». La nota arriva dalla segreteria della Federazione del Prc. La Federazione «intende evidenziare come in questi anni, nonostante gli appelli, le dichiarazioni di intenti, le belle parole, il settore di lavoro marittimo e portuale rimane uno degli ambiti con maggiore incidentalità, nel rapporto con il numero di addetti» e «a fronte di un tentativo di deregolamentazione del lavoro portuale che l'attuale governo ha intenzione di realizzare, si contrappone una sua inerzia sul necessario aggiornamento della normativa della sicurezza». «Se oggi nel porto di Livorno – aggiungono dal Prc – gli RLS di sito (i rappresentanti per i lavoratori della sicurezza, ndr) continuano la loro attività, senza risorse, è solo un fatto di volontà ed impegno personale. Questa è una bella vergogna perché nelle altre regioni i protocolli sono stati rinnovati e gli Rls di sito sono dotati di strumenti per intervenire in modo preventivo o quando vengono segnalate anomalie».
Sos anche dalla federazione di Sel che parla di «gravissimo ritardo sul rinnovo Protocollo alla sicurezza»: la «mancanza del rispetto delle regole» e anche «eccessivi straordinari» sono «fattori che aumentano notevolmente il rischio di incidenti». «Questo Far West – concludono - non può continuare».
Dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle puntano il dito contro le morti bianche e si dicono «vicini al mondo di chi lavora e alla famiglia che non potrà più riabbracciare il proprio caro».
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