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Livorno

LA VERTENZA PEOPLE CARE

Il Comune scrive al ministro «Riconvochi la proprietà»

LIVORNO. Il sindaco ha inviato una lettera aperta a Claudio De Vincenti, viceministro dello Sviluppo Economico sulla vertenza del call center People Care, dove 450 lavoratori rischiano di perdere il...

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LIVORNO. Il sindaco ha inviato una lettera aperta a Claudio De Vincenti, viceministro dello Sviluppo Economico sulla vertenza del call center People Care, dove 450 lavoratori rischiano di perdere il posto per la delocalizzazione del servizio in Albania.

«La vertenza "People Care" - si legge nella lettera - è l'ennesimo segnale della fine di un modello di sviluppo: ormai, è conclamato che, non solamente siano in crisi i settori produttivi nei quali si è smesso di fare ricerca e qualità, ma addirittura il terziario avanzato avverte ancor maggiormente la minaccia della delocalizzazione, poco importa se gli addetti dei "customer care" spostati all'estero non forniscano un servizio all'altezza».

«Diversamente dal settore industriale - prosegue - i call center come quello di People Care sono fondamentalmente "low infrastructure" e vedono nella formazione del "capitale umano" l'unico grande investimento. Va da se che sono le lavoratrici e i lavoratori a necessitare della massima tutela. Nei mesi scorsi ho cercato di ribadire, in più occasioni, come la soluzione per il rilancio dell'area livornese non fosse solamente quella di investire sul Porto di Livorno: mi darai atto come mi sia battuto affinché nella dichiarazione di crisi complessa ci fosse un impegno forte per realizzare un polo tecnologico per incubare aziende ad alto valore aggiunto.Le dipendenti e i dipendenti People Care non possono però attendere queste prospettive e necessitano che il Mise convochi nuovamente il tavolo e venga riaperta la trattativa con la proprietà. Questa ha finito per basarsi solamente sulla commessa con Seat Pagine Gialle, e per insipienza ha perso tutte le altre. E' anche vero che è fondamentale che il Governo si impegni perché ci possa essere un futuro per questo settore».

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