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Livorno

Prg porto, ok dalla giunta regionale

Prg porto, ok dalla giunta regionale

L’ultimo atto prima che il provvedimento arrivi in consiglio per il sì finale che lo rende operativo

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LIVORNO. Il doppio tweet dell'assessore Gianfranco Simoncini arriva a metà pomeriggio, appena la giunta regionale ha messo il timbro del via libera su due provvedimenti che riguardano l'uno l'accordo di pianificazione e l'altro la variante anticipatrice in vista del nuovo Prg del porto di Livorno.

Fa un altro passo avanti l'iter che, a distanza di 62 anni dal varo del precedente piano regolatore portuale, porterà all'entrata in vigore del nuovo disegno del porto: da un lato, allarga gli spazi del porto crociere e, dall'altro, soprattutto fa decollare il progetto della nuova maxi-darsena con fondali e accessi adeguati così da non avere più tutti gli intoppi che rendono impossibile accogliere navi portacontainer al di sopra dei 7.000 teu, cioè buona parte delle flotte che nei prossimi anni gireranno nel Mediterraneo.

«È un altro passo in avanti sulla strada – afferma Simoncini – che consente di portare nel consiglio del 24 marzo l'approvazione del piano regolatore portuale: e già questo è un passaggio senza dubbio storico. Con un obiettivo: far decollare l'accordo di programma al tavolo del governo e, come annunciato dal presidente Rossi, arrivare in aprile al bando per la realizzazione concreta della Darsena Europa».

In quest'ultimo passaggio in giunta la Regione ha aggiornato le previsioni della propria legge finanziaria: già da novembre il governatore Enrico Rossi aveva annunciato l'intenzione di destinare alla maxi-infrastruttura del porto livornese 170 milioni di risorse regionali, all'inizio di marzo ha corretto il tiro alzano la posta a 200 milioni da ottenere tramite mutuo. E adesso la giunta regionale ha adeguato la previsione iniziale aumentandola di altri trenta milioni di euro.

«Viene così rispettata la tabella di marcia che ci eravamo prefissi», dice l'assessore regionale: «Stiamo mettendo in fila tutti gli atti legati al rilancio del porto: il punto al quale siamo arrivati non sarebbe stato raggiungibile se non ci fosse stata anche la firma del sindaco Nogarin in calce all'accordo di pianificazione e se il consiglio comunale di Livorno non avesse detto sì alla variante anticipatrice senza esser costretti ad attivare i poteri sostitutivi».

Simoncini ricorda che «giovedì della prossima settimana avremo un nuovo incontro al ministero: contiamo che in quella sede il governo indichi la cifra che intende mettere nell’operazione Darsena Europa».

Quanto al riconoscimento come area di crisi complessa, l’assessore regionale sottolinea che al tavolo dell’ultimo incontro il viceministro De Vincenti ha preso impegno a sottoporre al ministro Guidi l’inserimento di Livorno in quest’elenco. «Le condizioni – afferma Simoncini – ci sarebbero perché Livorno vive una crisi specifica di un settore industriale, come l’indotto auto della componentistica, è interessato a bonifiche ambientali e c’è un gran numero di posti di lavoro perduti. Ma, al di là di come viene definito l’intervento, a noi interessa che il governo intervenga con fondi importanti e aiuti Livorno a risollevarsi».

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