Il Tirreno

Livorno

Nogarin: i Comuni devono contare di più nella riforma dei porti

Filippo Nogarin, sindaco M5S di Livorno e presidente della commissione Anci città portuali (Marzi Pentafoto)
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Filippo Nogarin, sindaco M5S di Livorno e presidente della commissione Anci città portuali (Marzi Pentafoto)

Alla riunione della commissione città portuali dell'Anci di cui è presidente, il sindaco livornese Filippo Nogarin chiede che i Comuni abbiano maggior peso nelle decisioni relative ai porti

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LIVORNO. "E' evidente la necessità di integrare la realtà della città con il porto, superando un sistema che ad oggi è prevalentemente legato al business e che vede porto e città non dialogare: questo dialogo deve essere assolutamente ripristinato ed è fondamentale che il Comune abbia un peso specifico nelle decisioni". A dirlo è il sindaco M5S di Livorno, Filippo Nogarin, nella veste di presidente della commissione Anci delle città portuali che si è riunita nella sede dell'associazione che raggruppa le amministrazioni comunali.

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Nogarin ha aggiunto di aver "già trasmesso la richiesta di un incontro urgente al ministro Lupi e alla presidenza del consiglio" per informarli della "forte richiesta emersa dai rappresentanti delle municipalità". Sulla base di queste istanze verrà chiesta una audizione all'ottava commissione del Senato, sottolinea il sindaco livornese precisando che "successivamente organizzeremo una riunione dei membri della commissione città portuali dell'Anci estesa anche ai deputati e al ministro delle Infrastrutture". Lo scopo: arrivare a metà maggio a un convegno nazionale, dove "tireremo le fila di questo percorso di riforma della portualità".

Su questa lunghezza d'onda anche Marco Doria, sindaco di Genova e delegato Anci alle città portuali: chiede, da un lato, "un ruolo strategico e definito dei Comuni nel dibattito sulla riforma della portualità" e, dall'altro, "maggiore spazio al rapporto con le città". Per Doria "serve una integrazione dal punto di vista urbanistico ed economico", con "una riforma del ruolo delle rappresentanze ai massimi livelli dei Comuni, per essere più funzionali alle esigenze del territorio".
 

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