Italia
«Io e mio marito licenziati insieme»
Dieci coppie dentro il call center. «Prenderemo 80 euro di disoccupazione»
LIVORNO. Stefania ha 49 anni, Giampaolo ne ha 60: «Facciamo 109 anni in due: chi ci prenderà quando a giugno resteremo senza lavoro perché People Care ha deciso di chiudere dopo aver guadagnato per anni grazie a noi?».
Stefania e Giampaolo sono una delle dieci coppie di moglie e marito che lavorano al call center di Guasticce e che stanno vivendo un doppio dramma: la perdita di due posti di lavoro in famiglia in un colpo solo. Da un giorno all’altro due stipendi scomparsi, volatilizzati. «Avremo la Naspi, sì, abbiamo fatto i conti, dovremmo prenderla entrambi per 24 mesi - racconta Stefania -. Ma sapete quanto prenderemo al 23esimo mese? 80 euro a testa. Con cifre del genere chi manterrà due figli, un genero e un nipotino di 4 mesi che oggi vivono a carico nostro?».
«Noi siamo solo due dei 450 che quest’azienda che sul sito della capogruppo parla di etica professionale, vorrebbe lasciare a casa - attacca Stefania -. Durante l’ultima manifestazione mi ha colpito tanto la frase di una collega: “Vorrei poter avere dei figli, ma mi stanno togliendo anche questo sogno”. E’ su questo che la società e le istituzioni dovrebbero riflettere: sulla portata tragica di certe scelte dettate solo dal guadagno - continua nel suo sfogo Stefania -. Noi abbiamo ristrutturato casa tre anni fa, abbiamo preso un finanziamento che non saremo in grado di pagare e che da un anno non ci fa dormire la notte. Tanti altri hanno mutui, sogni, speranze legate ad un piccolo stipendio part time che adesso si sono disintegrati. Non è giusto ed è per questo che lotteremo fino all’ultimo».
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