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Livorno

Gallanti: "Noi i primi a credere nel piano per il porto"

Il presidente dell'Autorità portuale, Giuliano Gallanti
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Il presidente dell'Autorità portuale, Giuliano Gallanti

Il presidente dell'Authority interviene dopo l'approvazione della variante urbanistica in consiglio comunale: "Felici di vedere che prima c'erano tante critiche e ora tanti genitori... Finalmente possiamo traghettare Livorno verso il futuro"

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LIVORNO. “Ora possiamo veramente traghettare Livorno verso il futuro”. Eccolo il commento del presidente dell’Autorità portuale di Livorno, Giuliano Gallanti. Il numero uno di Palazzo Rosciano interviene dopo che il consiglio comunale ha approvato in via definitiva la variante al Piano strutturale necessaria per il varo, in consiglio regionale, del Piano regolatore portuale. Lo ha fatto con il sì del sindaco Filippo Nogarine e delle opposizioni (Pd, Buongiorno Livorno, Forza Italia), mentre i 5 Stelle si sono astenuti in blocco (più due contrari) insieme al capogruppo di Città Diversa.

Il presidente plaude al via libera al piano per il porto. Non senza una punta di sarcasmo e qualche puntino sulle ì. “Apprezziamo – interviene - che il sì alla variante anticipatrice al piano strutturale da parte del consiglio comunale abbia risvegliato in tutti un nuovo "umanesimo" della responsabilità e dell'azione. Siamo altresì felici di constatare che il Piano regolatore portuale, per molto tempo criticato, da alcuni persino aborrito, abbia ora tanti genitori pronti a sostenerlo e a decantarne le eccezionali potenzialità. Non va mai dimenticato il grande insegnamento di Flaiano: le sconfitte sono orfane, le vittorie hanno tanti padri”. “Ci sia però consentito – rivendica - di prenderci un piccolo merito: se dopo più di 60 anni siamo riusciti a portare a casa il risultato è stato anche grazie agli sforzi della nostra amministrazione, che fin dall'inizio ha creduto nel progetto di ampliamento a mare del porto di Livorno, facendolo adottare in comitato portuale a dicembre del 2013 e lavorando perché il piano regolatore ottenesse, l’anno successivo, il via libera dal Consiglio superiore dei lavori pubblici (ottobre 2014)”.

L'iter che oggi sta portando all'approvazione del Prp, sottolinea il presidente, “è stato lungo, complesso ma sempre partecipato”. “Non abbiamo esitato – ripete - a coinvolgere costantemente gli stakeholder della comunità portuale e i rappresentanti politici della città, gli uni e gli altri chiamati a esprimere le loro determinazioni in uno degli organi politici più democratici che esistano: il parlamentino di Palazzo Rosciano, che a larga, larghissima maggioranza ha detto convintamente sì alla Piattaforma Europa dopo ben due anni di consultazioni pubbliche e dibattiti”.  

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“Ora – entra nel merito - possiamo veramente traghettare Livorno verso il futuro, un futuro cui guardiamo con ottimismo e fiducia: i segni + davanti agli indicatori di traffico; le decine di cantieri aperti; i 70 milioni di euro investiti nella modernizzazione del porto esistente; lo sviluppo dei servizi telematici, con il Tuscan port community system (Tpcs); la partnership strategica con l’Interporto Vespucci e le nuove opportunità che si sono dischiuse nell'anno appena passato, con il ritorno di Zim, la liaison tra Msc e il terminalista Lorenzini e l’ingresso di Grimaldi in Sintermar. Tutti questi segnali positivi – conclude il presidente dell’Authority - testimoniano la bontà delle nostre intenzioni e ci ricompensano dell'impegno e della passione che il segretario generale, Massimo Provinciali, e i suoi collaboratori, hanno profuso ogni giorno nel proprio lavoro. Siamo stati i primi a credere nel Prp e nel porto di Livorno e siamo estremamente felici di sapere che ora non siamo più soli in questa battaglia. Ringraziamo la Regione Toscana e il presidente Rossi, senza la cui determinazione non saremmo arrivati a coronare questo grandissimo risultato. Grazie a tutti”.

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