Il Tirreno

Livorno

In porta genio e ribelle «Non aveva paura di nulla»

di Alessandro Bientinesi

Dai primi calci in palestra alle stagioni d’oro con gli Allievi del Rosignano Il racconto dei suoi allenatori. Martedì sera l’ultimo allenamento,

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ROSIGNANO. Aveva iniziato a tirare i primi calci ad un pallone a cinque anni, scuola calcio del Rosignano. Nella palestra di Rosignano Marittimo Elia Leoncini si alternava tra la porta e l’attacco.

«Vero, ad Elia piaceva giocare sia in porta che in attacco – spiega Giovanni Ferretti, docente e preparatore atletico, per molti anni responsabile della scuola calcio biancoblù – seguiva le orme del papà, anche lui portiere, e del fratello più grande che quando iniziò a tirare i primi calci al pallone era nella formazione esordienti».

Elia non era un gigante, anzi, ma aveva doti fuori dalla norma abbinate ad un carattere tipico dei portieri: genio e un pizzico di sregolatezza che non fa mai male. La prima vera stagione ad alti livelli, dove contano gol evitati e punti in classifica, è nella stagione 2010-2011 quando Elia difende la porta dei giovanissimi regionali con mister Matteo Gay. Poi il salto negli allievi B con Rolando Regoli e qualche presenza con gli allievi A della coppia Sarzanini- Laudanna. Una stagione fortunata che culminerà con la vittoria del campionato. Il Rosignano, infatti, riconquista i tornei regionali e proprio con Massimo Sarzanini arriverà una salvezza tanto sudata quanto importante.

«Fu una stagione difficile, e anche con Elia più volte ci siamo confrontati – spiega Sarzanini – era un estroso, ma un portiere con qualità e non aveva paura di niente e di nessuno». La stagione successiva Elia Leoncini fa il suo esordio negli juniores nazionali del Rosignano, nella stagione 2012-2013 con Fabio Paperini alla guida della squadra biancoblù. Titolare anche l’anno scorso, con in panchina Alberto Citi, sempre con gli juniores, questa volta categoria regionale.

Campionati di alto livello nei quali Elia dimostra di poter stare alla grande, tanto da diventare il secondo portiere del baby Rosignano che gioca in Eccellenza sotto la guida di Luca Polzella. Questa estate, poi, lo sfortunato portiere rosignanese decide di provare il salto in una prima squadra.

Qualche mese con la maglia del San Vincenzo e poi, a dicembre, il ritorno verso la sua Rosignano.

Non, questa volta, con i colori biancoblù ma con quelli azzurri del Castiglioncello dove fa il secondo a Barbetta in prima squadra. Ieri l’ultimo allenamento agli ordini di Mirko Brilli e del preparatore dei portieri Cristiano Guidi. Poi il terribile scontro e il buio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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