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Aamps risparmia sulle auto
Da 36 a 24 mezzi, ricavi dalla vendita all’asta per 50.000 euro
LIVORNO. L'Aamps, ormai da anni alle prese con gravi problemi finanziari, inizia a risparmiare anche sulle auto. Il parco mezzi passerà da 36 autovetture di proprietà a 24, di cui 21 a noleggio, con un ricavo complessivo dalla vendita all'asta di circa 50.000 euro (20.000 euro derivanti dalla prima procedura di vendita che si è conclusa a febbraio e 30.000 euro dalla seconda vendita chiusa nei giorni scorsi) e progressivi risparmi sui costi di gestione negli anni a venire per bolli, assicurazioni, carburante e manutenzioni pari a circa il 23% (35.000 euro all’anno).
«Nei prossimi giorni – spiegano dall’azienda – sarà avviata una nuova asta pubblica per la dismissione di ulteriori 10 Fiat Panda immatricolate nel 2007, con il precedente incanto che aveva già favorito la rinuncia a 20 vecchie auto immatricolate tra il 1997 e il 2002. Tra l'altro sono state restituite al mittente, senza alcun aggravio di costi, due auto ritenute eccessive nel percorso di ricerca della massima sobrietà ma anche inutili per l'espletamento dei servizi: una Smart e una Peugeot di rappresentanza a cui non è stato fatto percorrere nemmeno 1 chilometro».
Al termine dell'iter preventivato Aamps avrà a disposizione 21 Fiat Panda acquisite con la formula del "noleggio a lungo termine" (60 mesi) dalla ditta Arval di Scandicci, che fornisce auto anche al Comune.
«Il nuovo management – sostiene il sindaco Filippo Nogarin – sta lavorando alacremente e ha individuato interessanti margini di profitto e di miglioramento in più settori che, a breve, troveranno riscontro diretto. Il tutto a vantaggio della comunità ma anche degli stessi dipendenti che potranno operare con maggiore slancio alla ricerca della massima efficacia ed efficienza nei servizi erogati. Tra l'altro – conclude – Aamps è dotata di un'officina per la riparazione dei mezzi operativi e di servizio con strutture, macchinari e know how che potrebbero essere messi a disposizione anche di altri soggetti per cogliere ulteriori ricavi. Anche questa chance non ce la faremo sfuggire».
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