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Denunciato un aggressore del finanziere
Si cercano gli altri due: il militare aveva sequestrato la merce durante un controllo ma poi è stato accerchiato dai tre
TIRRENIA. Un finanziere sequestra un sacco a un venditore abusivo che torna sui suoi passi per impossessarsi nuovamente della merce. A dare manforte al venditore altri due giovani di colore. Il finanziere, accerchiato e aggredito, è costretto a lasciare la presa. Un nostro fotografo che si trova sul posto scatta le foto. Il fatto accade a Tirrenia sabato intorno alle 16 sulla spiaggia all’altezza del bagno Roma. Proprio grazie a queste immagini pubblicate sul giornale e sul sito, ieri mattina viene identificato e denunciato uno dei tre aggressori. Le forze dell’ordine stanno cercando gli altri due venditori.
«Abbiamo buone speranze di poterli rintracciare nel giro di poco tempo» afferma il tenente Marco Romano, comandante della sezione “pronto impiego” della Guardia di Finanza di Pisa.
Fuga sulla spiaggia. Sono circa le 16 di sabato quando una pattuglia della Finanza arriva in piazza Belvedere per uno dei tanti controlli sul commercio abusivo. All’arrivo della pattuglia c’è il solito fuggi-fuggi. Un giovane di colore con un grosso sacco pieno di merce fugge sulla spiaggia all’altezza della terrazza del bagno Roma dove ci sono diverse persone. Il venditore abbandona il sacco che viene recuperato dal militare.
L’aggressione. «A quel punto, le persone che erano sulla terrazza, cui bisognerebbe dare lezioni di legalità, cominciano a inveire contro il finanziere - afferma il tenente Romano -. Il venditore torna indietro per riprendersi il sacco e il finanziere si oppone. Mentre la gente continua a offendere il nostro militare, arrivano altre due persone di colore. Tutti e tre accerchiano e aggrediscono il finanziere».
Un collega in soccorso. In soccorso del militare sopraggiunge un collega, mentre stavano arrivando altri nove-dieci venditori abusivi che erano nei dintorni. Nel frattempo, i tre venditori riescono a riprendersi il sacco ed uno se lo carica sulle spalle e si allontana. «Poiché c’erano diverse persone anche in spiaggia - spiega ancora il tenente Romano - in queste situazioni è importante tutelare i presenti. Per questo motivo, ci siamo allontanati».
L’intuito del tenente. Un nostro fotografo scatta una serie di foto che riprendono la scena. Il tenente Andrea Barbieri, comandante del nucleo radiomobile dei carabinieri di Pisa, vedendo quelle immagini sul sito del Tirreno, decide di prendersi un caffè a Tirrenia. In borghese, l’ufficiale si avvicina in piazza Belvedere dove riconosce uno dei tre. «Era il più corpulento che poi si è allontanato col saccone. Indossava ancora le scarpe colorate di rosso del giorno prima», dice il tenente che chiama i colleghi e la Finanza.
Operazione congiunta. Nel giro di pochi minuti scatta l'operazione: le fiamme gialle inviano a Tirrenia tre pattuglie (fra cui ci sono il finanziere aggredito e l'appuntato che lo aveva soccorso) e una pattuglia è inviata dai carabinieri.
Identificato. Il giovane di colore risulta di nazionalità senegalese, 27 anni, in regola col permesso di soggiorno. Poiché era trascorsa la flagranza del reato, viene denunciato. I capi d'accusa sono violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
Comitato provinciale. «Quello che è accaduto a Tirrenia è vergognoso. Ora non si ha più paura neanche della divisa che rappresenta lo Stato», commenta Giovanni Garzella, capogruppo in consiglio comunale del Pdl il quale ha scritto al sindaco Filippeschi chiedendo che promuova «la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica al fine di ripristinare al più presto una situazione di legalità nella costa pisana».
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