Italia
E allora... Non ci resta che piange’, ma perdavvero
Tra disoccupazione, licenziamenti (anche eccellenti) e stagnazione, chiediamosi : dove sta andando Livorno?
Artro che a Frittole, guasi milleccinque... E’ a Livor- no – guasi dumilaventi – che non ci resta che piange’, ma perdavvero. In concomitanza cor ritorno nelle sale di uno de’ ‘apolavori della storia del cinema italiano, ir titolo di quer firme di- venta un pretesto per capì “dove” stiamo andando, noi come città, noi come persone. Anzi, forse, ci sarebbe da capì “se” stiamo andando... Perché l’impressione generale è che Livorno, a patto che si stia movendo perdavvero, stia dirigendosi (dell’artro) verso ir basso inesorabile. Si sta spro- fondando. Stiamo andando giù, sempre più giù. E le colpe sono, sì, della ‘ongiuntura e dell’economia globale, ma soprattutto, vì, sono anche della politica e, guarda, lo voglio dì, dell’antipolitica. Mentre ir 5Stelle sbaglia un po’ vì e un po’ là, ir PD fa finta di mutà come ir branco di pesci che ‘ncontra pe- sciolino “Nemo” ner cartone ani- mato di Disney: cambiano le for- me, si trasformano a vista, fanno finta di diventà un cartello o una freccia per indicà una direzione, ma sempre ir solito branco resta- no. Se si rivotasse oggi, nove mesi dopo quer rivoluzionario giugno 2014 (in nove mesi, gente, ve lo vorrei riordà, nasce ‘n figliolo: pro- babilmente quarche bimbo nato ‘n questi giorni è stato ‘oncepito nell’euforia della notte dopo ir ballottaggio) cosa succederebbe? Io di sicuro mi mangerei la scheda e la matita, voi non lo so, ma dar pianto collettivo capisco che la via, più o meno, è questa. Claudio Marmugi
La polìtia paraùla
Ieri, mentre ero 'ntento a andà di 'orpo, mi son mes- so a penzà a quanto certa politi'a sia para'ula e serva di interessi ar disopra de' popo- li. Prendi Gheddafi. A' tempi der su' ami'o Sir- vio ti venne a Roma co' 'am- melli ar seguito e con tanto di baciamano dapparte der Bel- lusca. Si portò perfino la tenda dove dormiva e si'uramente zebava da par suo. E lì meno barconi in arrivo. Poi siccome una mattina Sarkosì s'arzò male perché la Carlà Brunì 'un ne l'aveva da- ta, ecco che Gheddafi andava ammazzato e così anche Sir- vio a malincuore contribuì a levallo di mezzo. Doveva esse' la primavera libi'a e 'nvece più barconi e più stragi laggiù. Idemme con Saddamme. Preso in un bottinello come un tarpone di fogna, spidoc- chiato in diretta e 'impiccato con tanto di ripresa tivvù. Do- veva esse' la liberazione per l'iracheni e 'nvece bombe ne' mercati e sparatorie a ronde- mà. Poi volevano fa' la buccia a Assadde in Siria, ma Putinne s'è opposto e allora marcia 'ndietro. Ora l'Isisse, che ci vole sgoz- zà, combatte Assadde e allora noi: W Putinne che però vole la Crimea e ci vole leva' 'r gas- se, e allora noi... 'un si sa più cosa fà!
Consalvo Noberini
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Ma ir coccodrillo Pd cosa fa?
Prima è venuta la canzone “ Ir coccodrillo come fa?”, poi è sorta la domanda “ Ma ir PD (a Livorno) cosa fa?”. Ir ritornello è lo stesso: “Boh!”. Ce la poi cantà tutta, proprio: “… Ma ir PD cosa fa? Non c’è nessuno che lo sa…”. L’unica cosa che s’è capita bene è che ogni poo fanno le Primarie. Che erano Primarie la prima volta, ora saranno anche Settenarie o Ottonarie. Che tra l’altro, io mi son perso: non so nemmeno per cosa le fanno, perché una l’hanno fatta poco fa (e ha vinto Bacci). Non so se siamo passati dalle “Condominiali” alle “Quartierine” o siamo sempre a quelle dell’Isolato. Le Primarie (usanza mutuata dall’americani) son ganze, ma se le fai tutti i giorni poi ti vengano a noia. Non solo, se i ‘andidati son sempre gli stessi, ti viene ir dubbio che prima o poi una poltrona a quelli lì tu gliela voglia dà per forza, sicché ne viene meno un po’ lo spirito “dem” che sembrava animalle. Ora l’urtime le fanno di venerdì 13. In Italia porta fortuna, in America è come ir nostro venerdì 17 tanto che c’è una serie horror famosa omonima. Ir problema è che son nate ‘n America e quindi… butta male. Gino Ir Primario
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I suggerimenti della rete mi fanno paura
Dice che dalla rete ci vengan carpiti dati, passioni e inclinazioni così poi ci mandano pubblicità per venderci di tutto. Ecco, io vorrei dire a tutti questi crani che m'hanno carpito informazioni che vedrai il sistema l'hanno impostato una sera che ciavevano pestato col mojito. Infatti, a me m'arrivano spesso mirabolanti offerte per laurearmi online visto che sono “un” professionista di successo ma senza laurea (intanto è sbagliato l'artiolo perché non sono un omo, sono laureata, a lavorà conto meno del due di briscola e guadagno tipo schiavo della Mauritania), proposte per corsi d'inglese a ottimo prezzo partendo dal livello base (la mi' laurea inutile ai fini della sussistenza è giustappunto in inglese), prodotti che sconfiggeranno la mia calvizie (ciò una testa paio un pagliaio), forti sconti sulle attrezzature per il free climbing in montagna (sono fissata cor mare e soffro di vertigini), abbonamenti a buon prezzo alla rivista "Il Borghese" (un vedo l'ora), viaggi a prezzi stracciati in luoghi di culto tipo Lourdes e Medjugorie (ehm, davvero, grazie, come se avessi accettato). L'unica cosa che razionalmente torna con questa lista è l'invito ad iscrivermi a un club di single - io personalmente non lo sono - ma non dubito che per un professionista ciuo pelato che 'un sa l'inglese, retrogrado, fissato cor free climbing e bigotto 'un dev'esse punto facile beccà. Paola Pasqui
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