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Livorno

Bacci richiama il Pd all’unità

Bacci richiama il Pd all’unità

«Livorno ha bisogno di essere ben rappresentata in Regione, la competizione per il segretario è altra cosa»

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LIVORNO. «L'Accordo per Livorno, che segnerà in positivo il futuro dell'area livornese, sarà la bussola per aggiustare una rotta da tempo smarrita e che orienterà la ripartenza dell'economia locale e, dunque, la capacità di Livorno di tornare ad essere protagonista sulla scena politica regionale e nazionale».

Lorenzo Bacci intreccia - e non potrebbe essere altrimenti - la partita delle elezioni regionali in casa democratica e il rilancio dell’economia livornese che soprattutto nell’ultimo anno ha trovato una spinta importante soprattutto a Firenze e nel governatore Enrico Rossi.

L’intreccio nasce dal mandato - di cui abbiamo scritto ieri - che la direzione territoriale del Pd ha affidato a Bacci per individuare le candidature che il territorio livornese di sponda Pd metterà in campo in vista delle elezioni regionali: «L'obiettivo sarà quello di procedere sulla base del percorso intrapreso con la mia elezione a dicembre a coordinatore territoriale, che si incentra sul progetto concreto di apertura e rilancio del ruolo del Pd nel contesto livornese, a partire dalla città capoluogo, facendo leva sulle grandi sfide che insieme già ora stiamo affrontando: in primis, l'Accordo per Livorno»

«Su questo fronte - sottolinea Bacci - è fortissimo l'impegno del presidente e candidato Enrico Rossi e altrettanto forte è il nostro, dal basso, affinché nel più breve tempo possibile vengano poste le fondamenta di un futuro all'altezza delle potenzialità che Livorno merita».

Ma nella grande partita in corso in casa Pd, non ci sono solo i cinque nomi da individuare per il consiglio regionale, ma anche la grande partita delle alleanze per il segretario comunale, il cui ballottaggio è in programma venerdì 13 marzo. Riuscirà Bacci a trovare una mediazione che unisca i due candidati alla segreteria sui nomi per le regionali (cinque ma di fatto due su cui puntare) e riuscirà a tener scisso questo tema da quello delle alleanze per la segreteria?

«Tutto il Pd livornese ha chiaro il nostro obiettivo - ribatte Bacci -: al diritto di contrapporsi in competizioni interne per scelte legate a incarichi politici o nelle primarie per l'individuazione dei candidati a sindaco, corrisponde il preciso dovere e la seria responsabilità di presentare alle nostre comunità in occasione delle regionali una proposta chiara che risponda solo ed esclusivamente ad una domanda: di cosa ha bisogno il nostro territorio?».

E’ un appello all’unità, alla maturità, al superamento delle divisioni. Che nelle prossime ore scopriremo se sarà accolto. Bacci infatti vorrebbe chiudere la partita dei consiglieri regionali entro lunedì 9, e se i confronti con i segretari delle altre unioni comunali saranno sulla carta “semplici”, non altrettanto potrà dirsi per l’unione comunale di Livorno che il segretario ancora non ce l’ha, ma ha due contendenti e fino ad una settimana fa ne aveva quattro.

Ma il tema che in queste ore Bacci sta ponendo ai segretari e ai candidati è chiaro (e in teoria pacificante): «Di essere ben rappresentato in Regione Toscana, ecco di cosa ha bisogno il nostro territorio. Di essere rappresentato da figure credibili che conoscono i punti di forza e i punti di debolezza dell'area livornese, che credano in un Partito Democratico aperto, connesso con la società civile, permeabile a tutto ciò che di positivo si muove intorno a noi, primo sostenitore dell'azione politica che insieme a Enrico Rossi dovrà condurre la nostra Regione ad entrare nel 2020 da protagonista. E, con la nostra Regione, Livorno. Ora più che mai nelle condizioni di diventare "Porta della Toscana", perno centrale dell'area costiera, scalo portuale di livello europeo. Come Pd, lavoreremo perché si realizzino nel più breve tempo possibile, contando su presenze qualificate sui banchi del consiglio regionale in una catena che da Livorno a Firenze sia in grado di conquistare sempre più credibilità nei confronti del governo. Su questo lavorerò insieme alla direzione del Pd livornese, con la volontà di unire in un'unica proposta l'area che va Collesalvetti a Castagneto e l'obiettivo di ridare a Livorno il ruolo che merita nello scenario regionale e nazionale». Se ci riuscirà, viste le spaccature che oggi il partito registra in città (e pure le ostilità che almeno due aree su quattro hanno mostrato nei confronti del segretario della federazione) sarà un’impresa. Ma soprattutto il segno di quella maturità che il Partito Democratico sembra aver smarrito da un pezzo.

(g.cor.)

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