Il Tirreno

Livorno

LA MEDIAZIONE PARTA DAI DATI DI SONIA FILIPPI

di ANNAMARIA BIRICOTTI

di ANNAMARIA BIRICOTTI E'. molto delicato, per il Pd, sciogliere il nodo della segreteria cittadina . Per la scelta del Segretario o della Segretaria dell'Unione Comunale di Livorno, domenica primo...

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di ANNAMARIA BIRICOTTI

E'. molto delicato, per il Pd, sciogliere il nodo della segreteria cittadina .

Per la scelta del Segretario o della Segretaria dell'Unione Comunale di Livorno, domenica primo marzo, con l'impegno di tanti militanti, sono state organizzate primarie aperte agli elettori con l'obiettivo di avvicinare i cittadini al partito e valorizzare la partecipazione all'interno di un momento che ha rappresentato un importante evento democratico.

2.287 sono state le persone che si sono recate a votare, non moltissime, è vero, ma tali da consentire all'organizzatore del partito territoriale di parlare di "segnale di ripresa" di una partecipazione, comunque, cresciuta rispetto alle ultime primarie per la segreteria territoriale.

Il voto ha decretato la vittoria chiara ed incontrovertibile di Sonia Filippi.

Per lei, hanno votato 813 persone ( il 35,6% ), per Federico Bellandi, 710 (il 31,10%), per Pietro Caruso, 558 (il 24,44% ), per Alberto Lenzi, 201 (l'8,80%).

Da qui, dalla realtà di questi dati, che possono piacere o no, ma rappresentano, comunque, un fatto politico democratico importante, bisogna partire, con grande senso di responsabilità, evitando dietrologie, chiusure nei rispettivi steccati, commenti da chiacchiere al bar, atti di arroganza, inutili, richiami, ripetuti come un mantra, a stucchevoli e maldestre distinzioni tra vecchio e nuovo, tra conservatori ed innovatori, senza nessun confronto sul piano delle idee, dei progetti, della visione.

Il fatto che Sonia Filippi, che pure ha vinto la competizione elettorale, non abbia raggiunto il 50% più uno dei voti, la obbliga ad andare al ballottaggio con il secondo classificato, Federico Bellandi in una partita da giocare all'interno dell'Assemblea Comunale di prossima convocazione .

E', dunque, evidente la necessità di pervenire ad una qualche mediazione politica da fare alla luce del sole, che non può, tuttavia, non partire dal riconoscimento dei risultati elettorali. Senza se e senza ma.

Ritengo giusto, dunque che Sonia, con la saggezza politica, il garbo e la determinazione che la caratterizzano, apra un confronto con gli altri candidati partendo, per questioni di rigore politico, dal secondo candidato per poi proseguire con gli altri.

Con un obiettivo chiaro: cercare le convergenze programmatiche necessarie e pervenire ad un voto in Assemblea trasparente, rispettoso della volontà della maggioranza di chi si è espresso, utile a garantire al Pd livornese il rilancio possibile.

Sinceramente, penso che nessun'altra strada sia percorribile.

*ex deputato

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