Il ladro è cieco, per due volte ruba i soldi all'autista del bus
Livorno, il disabile con le mani di fata ha accesso al servizio gratuito della Ctt. Il derubato: "Dopo che mi ha portato via 100 euro, ho segnato le banconote, così l'ho beccato"
LIVORNO. È cieco e ha accesso al servizio di trasporto pubblico gratuito riservato ai disabili. Ma evidentemente sente benissimo il profumo dei soldi, soprattutto quelli degli altri. Alla saga dei falsi invalidi, tra gli insospettabili furbetti, va ora aggiunto anche il non vedente con le mani di fata, capace di derubare in più di un’occasione l’autista del bus che lo stava trasportando in giro per la città fino a quando il derubato non ha avuto la brillante idea di segnare le banconote che aveva in tasca smascherando così il ladro.
Per ricostruire quello che è avvenuto a bordo del pulmino della società Ctt Nord è necessario leggere con attenzione la denuncia (poi ritirata) fatta alla fine di ottobre da Silvano Corozzi, 47 anni, professione autista. “Svolgo – racconta ai carabinieri l’autista – la professione di conducente di bus con la particolare mansione di accompagnatore di soggetti portatori di handicap”. Come ogni mattina, il 15 ottobre scorso, il dipendente di Ctt sale a bordo del mezzo pubblico in compagnia di una assistente e inizia il giro. “Verso le 9 ho fermato la corsa per andare a prendere un caffè”. E’ quando è andato a pagare aprendo il portafoglio che il quarantasettenne si è accorto che dei 150 euro che aveva 100 erano spariti. “Io tengo il portafogli nella tasca laterale della giacca che appendo abitualmente all’attaccapanni dietro al sedile di guida”. È in questa zona che l’autista, prima che i soldi sparissero aveva visto sedersi uno dei disabili che stava trasportando.
“Devo dire – racconta ai carabinieri – che i sospetti si sono subito concentrati su quel tipo”. Ecco perché la settimana successiva all’interno del portafogli, l’autista ha inserito delle banconote segnate. “Quel giorno – ricorda – mi sono fermato intorno alle 7,20 in via Fiume per far scendere un passeggero e ho sentito dietro di me la zip aprirsi e poi chiudersi ma non mi sono girato e come se niente fosse ho continuato la corsa fino all’Autorità portuale all’interno della Stazione Marittima”.
È a questo punto che l’autista ha bloccato sia l’accompagnatrice che mani di fata chiedendo al cieco di restituirgli i soldi segnati. “In un primo momento ha negato – ricorda l’autista – poi ha tirato fuori le due banconote dal portafogli e me le ha restituite”. Ma l’obiettivo dell’autista, fin da subito, era quello recuperare anche i cento euro che gli erano stati portati via la settimana precedente. “Gli ho detto che se non me li avesse restituiti lo avrei denunciato”. E così ha fatto. Ma un mese più tardi sul cellulare del quarantasettenne è arrivata una telefonata. “Ti restituisco tutto – ha spiegato l’uomo – a patto che tu ritiri la querela”. E così ha fatto l’autista.
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