Meteo
I totem funzionano a singhiozzo
Spesso spenti, mal funzionanti e quasi sempre ignorati da cittadini e turisti: dovevano essere il volto smart di Borgo Cappuccini, invece il progetto da due milioni di euro non è mai decollato davvero
LIVORNO. Funzionano o non funzionano? Sono accesi o spenti? E le informazioni sono aggiornate oppure no?
Chi in questi mesi si è trovato a transitare per le strade di Borgo Cappuccini si sarà posto queste domande almeno una volta, osservando totem interattivi, schermi informativi e pannelli con indicazioni sui parcheggi, installati in vari punti del quartiere. Ebbene: la risposta agli interrogativi varia a seconda dell'apparecchio che si consulta, ma il bilancio non è certo positivo. I dispositivi (quindici in totale) che dovrebbero fornire comunicazioni in tempo reale, funzionano “a singhiozzo”: alcuni sono accesi, altri in manutenzione, altri ancora in stand-by o più semplicemente spenti. Così, ancora oggi, il progetto partito nel lontano 2009 è ben lontano dal decollare.
Il progetto avrebbe dovuto cambiare il volto di Borgo, totem interattivi e pannelli informativi pensati per fornire indicazioni puntuali ai turisti e per far riscoprire la storia del quartiere a tutti i cittadini. O almeno, questo era l’obiettivo della precedente amministrazione, quando nel 2009 lanciò il progetto dei dispositivi video. Il sistema di comunicazione rientrava nei lavori di riqualificazione di Borgo Cappuccini, finanziati con l'Operazione Pir (Piano integrati di rivitalizzazioni) dei Borghi, nell’ambito dei Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile). La spesa complessiva per piazza Mazzini e dintorni è stata di 2,1 milioni (1 milione e 260mila euro di finanziamenti comunitari). Il costo del sistema informativo? Intorno ai 500mila euro.
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Totem interattivi. I totem sono apparecchi delle grandezza di una porta, dotati di uno schermo che, con un semplice tocco delle dita, permette di accedere a una dozzina di applicazioni: la descrizione e la posizione di chiese e monumenti, il meteo, la farmacia e il parcheggio più vicini, i numeri utili, dove dormire e dove mangiare. Ne sono stati installati sei. Per mesi, però, il sistema è risultato inutile, con informazioni incomplete e “sballate”, tanto che i locali o gli eventi segnalati riguardavano altre città della Toscana. Oggi le banche dati risultano molto più aggiornate. Il problema è che, almeno ieri mattina, su sei totem ne funzionavano giusto la metà: quelli in piazza Giovine Italia, in via delle Navi e in via Adua (all'angolo con via Verdi). Accesi, ma non operativi e con strane scritte verticali, i due in piazza Mazzini. Spento quello in corso Mazzini (riattivato nel pomeriggio).
Pannelli e schermi informativi. In Borgo sono stati installati anche quattro schermi non interattivi che trasmettono immagini sul quartiere e informazioni sulle iniziative del Centro commerciale naturale. Ma in questo caso il resoconto è ancora peggiore: ieri mattina l'unico dispositivo funzionante era quello in piazza Giovine Italia. Spenti quelli in via delle Navi, corso Mazzini e via Verdi (su quest'ultimo schermo figurava il logo di Windows capovolto...). Bilancio appena migliore per i cinque pannelli con i dati sulle disponibilità di parcheggi: in funzione quelli sugli scali Novi Lena e in via Verdi. In piazza Mazzini uno era attivo e uno in manutenzione, spento invece quello in corso Mazzini.
Dispositivi ignorati. Nella mattinata, oltre ad aver monitorato lo stato degli apparecchi, abbiamo avuto modo di constatare come questi siano ignorati da tutti. Nessun turista davanti ai totem (anche perché quanti mai saranno i visitatori che passano da via Adua o da via delle Navi?), nessun cittadino impegnato nel consultare informazioni. In fondo è normale, visto che nell'era degli smartphone si possono avere tutte le notizie a portata di clic. In più la falsa partenza (durata mesi) dei pannelli interattivi deve aver scoraggiato fin da subito gli eventuali interessati. Così ora c’è un’altra domanda che assilla i livornesi: valeva la pena spendere centinaia di migliaia di euro per un progetto che ad oggi sembra essere un buco nell’acqua?
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