Il Tirreno

Livorno

L’Asl investe 1,5 milioni nell’endoscopia

di Carlotta Nigiotti
L’Asl investe 1,5 milioni nell’endoscopia

Nuovi strumenti supertecnologici per aumentare la qualità e diminuire le attese. Giustarini: «Livorno esempio per tutti»

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LIVORNO. «Qualità, sicurezza ed efficienza»: queste sono le parole chiave della presentazione - da parte dei vertici Asl - delle nuove attrezzature sanitarie per il servizio di endoscopia dal valore di circa 1,5 milioni di euro. «Il rinnovo totale e l’estensione del reparto di endoscopia, con la sostituzione ed integrazione di un’attrezzatura tecnologica che permetterà una risoluzione dell’immagine elevata, rivoluzionerà il settore: una grande vittoria per l’ospedale di Livorno – sottolinea Carlo Giustarini, direttore sanitario Asl 6 -Un passo avanti per l’efficienza, che garantisce più qualità, sicurezza e prestigio» .

Così l’ospedale si è dotato di 12 colonne endoscopiche e 43 strumenti endoscopici come videogastroscopi, videocolonscopi e duodenoscopi. La strumentazione digitale fornisce oltre ad una qualità migliore, la possibilità di esaminare al di là di quanto l’occhio umano è in grado di vedere, dando una panoramica clinica più approfondita e contestualizzata. Luca Ramponi, dell’area manager Medical Endoscopy Olympus Italia, presenta la nuova attrezzatura: «Tre sono i punti di forza della strumentazione: prima di tutto, è un sistema full Hd che garantirà una nitidezza delle immagini migliore. Poi, viene usato un sistema di filtraggio della luce particolare, che permette di avere un maggiore dettaglio delle lesioni. Infine la funzionalità dello zoom elettronico».

«L’acquisto di un’attrezzatura di ultima generazione – continua Giustarini – rappresenta una svolta quantitativa e qualitativa per il servizio. Non solo permetterà di avere una postazione fissa in pronto soccorso e nel blocco operatorio, ma sarà anche un collante indispensabile per il passaggio alla disponibilità del servizio sulle 24 ore, che garantisce migliori standard di sicurezza e riduzioni delle liste d’attesa, facendo dell’ospedale di Livorno un riferimento per l’intera provincia». «Un’occasione importante per affermare che Livorno si sta attrezzando; pur non avendo l’ospedale nuovo, si aggiorna la struttura con nuove strumentazioni. Grazie a un finanziamento pluriennale statale, abbiamo potuto investire 15 milioni di euro, più altri 818 mila euro del nostro bilancio per modernizzare l’impianto - ricorda Antonella Valeri, direttrice amministrativa dell’Asl- 6,5 milioni di euro sono destinati alla ristrutturazione del padiglione 24 per la realizzazione della Casa della Salute, mezzo milione di euro per la ridefinizione della viabilità e quindi miglioramento dell’accessibilità dell’ospedale, inoltre la sostituzione delle apparecchiature sanitarie nei diversi settori, con una spesa complessiva di circa 8,5 milioni di euro». E Maurizio Viti, direttore della Chirurgia generale, quando prende la parola mette i puntini sulle i: «Con tutto il bene che possa volere a queste macchine super tecnologiche, ho riscontrato un atteggiamento che potrei sintetizzare nel dire che si è sfatato il luogo comune del “Non ci sono soldi”. Oggi i soldi si sono trovati ed abbiamo acquistato queste macchine. È fondamentale investire sulla diagnostica, ma lo è altrettanto sul personale; è il personale il vero problema. Quindi si cerchi meglio nei bilanci, come fanno le altre aziende ospedaliere, che i soldi ci sono».

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