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Tra il parcheggio e la chiesa si allarga la discarica abusiva
LIVORNO. Che cos'hanno in comune un parcheggio isolato e un edificio di culto in attesa di restauro? Per scoprirlo basta osservare le condizioni in cui versano il piazzale in via delle Corallaie e l'a...
LIVORNO. Che cos'hanno in comune un parcheggio isolato e un edificio di culto in attesa di restauro? Per scoprirlo basta osservare le condizioni in cui versano il piazzale in via delle Corallaie e l'area di accesso alla cappella Tommasi di via Nicolodi: due luoghi nel cuore del Picchianti, distanti tra loro poche centinaia di metri e altrettanto vicini alla stazione ecologica in via degli Arrotini.
Due spazi che si sono trasformati in discariche abusive, dove proliferano rifiuti di ogni tipo. Posteggio o struttura storica, non fa differenza: l'importante, per l'incivile di turno, è che la zona sia lontana da occhi indiscreti.
Così diventa perfetta per liberarsi di materassi, vecchia mobilia e spazzatura varia. Con tanti saluti al rispetto dell'ambiente, e con conseguenze pesanti per le tasche dei cittadini, sui quali ricadranno i costi per bonificare le discariche.
Scoperta dal lettore Paolo Mura, la discarica abusiva sopravvive almeno dal settembre scorso. La quantità di immondizia aumenta a vista d'occhio: accanto ai rifiuti domestici si ammassano pneumatici ridotti a brandelli e parti di carrozzeria di auto e camion. Discorso simile per la cappellina Tommasi (per la quale, stando alle ultime informazioni, sono state avviate le pratiche per la ricerca di finanziamenti volti al recupero).
È lo stesso lettore a immortalare la situazione dell'area di accesso all'edificio: in mezzo alla sterpaglia ci sono sacchi di spazzatura, materiali edili, elettrodomestici rotti.
«Ciò che più lascia interdetti - commenta - è che poco distante c'è il centro di raccolta dell'Aamps, dove gli stessi rifiuti potrebbero essere smaltiti in modo corretto».
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