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Livorno

Primarie Pd, ora un candidato rischia l'esclusione

La pubblicità dell'associazione riparatori navali di Livorno comparsa sul Tirreno
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La pubblicità dell'associazione riparatori navali di Livorno comparsa sul Tirreno

Dopo la pubblicità dell'associazione dei riparatori navali in favore di Lenzi comparsa sul Tirreno, si è riunito il comitato organizzatore e la commissione di garanzia sarà chiamata a esprimersi sul regolamento

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LIVORNO. Alla vigilia delle primarie per l’elezione del segretario comunale del Pd scoppia il caso politico, che potrebbe portare anche all’esclusione di un candidato. A scatenarlo è stata la pubblicità uscita venerdì 27 febbario sul Tirreno: a comprare lo spazio pubblicitario è stata l’Associazione riparatori navali di Livorno, che in un testo a difesa del settore delle riparazioni ha inserito anche l’invito a votare Alberto Lenzi.
«In questi mesi – ha poi spiegato all’indomani della pubblicazione Roberto Pardini, direttore dell’associazione – ci siamo rapportati con la politica e i sindacati e abbiamo avuto soddisfazione dalla Uilm e riscontrato in Lenzi la volontà di confrontarsi. È questo che chiediamo: confronto, perché siamo convinti che la nostra città abbia bisogno delle riparazioni. Per questo abbiamo fatto la pubblicità, di cui Lenzi non sapeva niente».
Apriti cielo. Venerdì 27 nella sede Pd di via Donnini hanno iniziato ad arrivare e-mail, telefonate e avvisi di possibili ricorsi. Di prima mattina il presidente della commissione di garanzia, Roberto Brilli, ha preso carta e penna per ricordare che «l’articolo 8 del Regolamento per le primarie comunali vieta esplicitamente “l'acquisto di spazi pubblicitari e mezzi di propaganda a pagamento su giornali e tv locali”, mentre è consentito il sostegno di soggetti esterni al partito a un candidato, nelle forme e nei limiti predefiniti in ambito regolamentare».
«La forma dell’iniziativa assunta – ha poi sottolineato – pur apparendo come scelta autonoma e specifica dell’Associazione riparatori navali, ha oggettivamente introdotto un elemento turbativo nel normale svolgimento della campagna elettorale». Campagna che fino a oggi «si è sviluppata attraverso un libero confronto politico tra i candidati». «Ora quindi – ha concluso Brilli con una sorta di appello – occorre un impegno coerente e rispettoso delle regole da parte dell’insieme del partito per promuovere la più larga partecipazione alle primarie».

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Ma le polemiche non si sono placate e alle 18 si è riunito il comitato organizzatore, alla presenza dello stesso presidente della commissione di garanzia: Lenzi rischia un provvedimento, fino anche all’esclusione dalle primarie? «Insieme alla commissione di garanzia – ha risposto alla vigilia della riunione il responsabile del comitato organizzatore, Roberto Ceccarini – faremo le valutazioni del caso. A mio avviso, se si interpreta alla lettera il regolamento no: qui c’è un soggetto privato che sponsorizza un candidato e paga un’inserzione». Insomma, non è stato direttamente il candidato a fare pubblicità. «Ma dal punto di vista politico – ha aggiunto Ceccarini – andrà fatta una valutazione collegiale con gli organi provinciali, fino anche al possibile coinvolgimento di quelli regionali e nazionali. Sarebbe quantomeno improprio se qualcuno si fosse fatto fare pubblicità da un soggetto esterno. Rischierebbe di essere come la casa di quel politico che non sapeva se l’aveva comprata».
Come è andata a finire? La riunione convocata alle 18 (alla presenza anche dei rappresentanti dei quattro candidati) è andata avanti fino alle 21.30 e poi è stata riaggiornata a sabato 28. Segno della delicatezza della questione e della tensione raggiunta. Tra i presenti, infatti, c’è stato anche chi ha chiesto l’esclusione di Lenzi dalla competizione. E chi, al di là di pubblicità e regolamenti, ha fatto notare che i riparatori (almeno quelli dell’associazione guidata da Pardini) hanno sponsorizzato uno dei candidati alla guida del Pd: lo stesso Pd che a più livelli sta spingendo per varare il Prg del porto, che non prevede le riparazioni delle grandi navi nei bacini.
È evidente che sul tema ci sono posizioni diverse, come si evince anche dalla lettera che  Lenzi ha inviato al comitato organizzatore e alla commissione di garanzia: nell’incontro avuto con i riparatori, ha spiegato nella nota, «ho potuto verificare la sintonia delle nostre reciproche posizioni e, con piacere, ho incassato il loro sostegno verbale». Ma, ha sottolineato, l’inserzione pubblicitaria «è stata una iniziativa autonoma dell’associazione e non ne ero a conoscenza». (j.g.)

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