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Lami e Montomoli ricordano Mannari

Lami e Montomoli ricordano Mannari

PIOMBINO. Fino all’ultimo ha regalato a parenti e amici l’inconfondibile sorriso e una forza d’animo eccezionale. Piero Mannari si è spento, all’età di 67 anni, lunedì nel pomeriggio nella sua casa...

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PIOMBINO. Fino all’ultimo ha regalato a parenti e amici l’inconfondibile sorriso e una forza d’animo eccezionale. Piero Mannari si è spento, all’età di 67 anni, lunedì nel pomeriggio nella sua casa di Piombino, nella quale viveva con la moglie Mirna. È stato un male incurabile a strapparlo agli affetti più cari, dopo cinque anni di battaglia.Nato a Venturina, è molto conosciuto anche a Piombino, dove viveva e dove ha lavorato, facendosi apprezzare, all’acciaierie. «Ci ha lasciato un grande amico, ex delegato della Fiom in fossa – il ricordo su Facebook, pubblicato dal segretario toscano Cgil, Mirko Lami – Fino a qualche mese fa veniva a trovarmi per darmi consigli utilissimi. Non potrò mai ringraziarti a sufficienza. Ciao Piero Mannari». Anche Stelio Montomoli, presidente della Toremar, ricorda Mannari: «Era di Venturina, come me. A fine anni settanta, inizio ottanta, era un delegato della Fiom, capo popolo alle Acciaierie, io era segretario della sezione di fabbrica del Pci. Mi portava in via Torino trenta o quaranta operai in sciopero a discutere di fabbrica e del mondo. Addio grandissimo amico e compagno». Ieri la salma di Mannari è stata cremata a Livorno.

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