Il Tirreno

Livorno

Minaccia il suicidio, salvato dai carabinieri dopo l’sos di un amico

Lara Loreti
I carabinieri hanno salvato un uomo disperato
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I carabinieri hanno salvato un uomo disperato

Da Roma un messaggio disperato: “La faccio finita”. Ma l’amico livornese lancia l’allarme al 112 che interviene nel giro di un’ora

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LIVORNO. “Non ne posso più, la faccio finita”. Il messaggio sul telefonino di Stefano Pietrini arriva all’improvviso e inatteso. È il grido di aiuto di un quarantunenne che abita a Roma e che, in preda alla disperazione, scrive l’sms all’amico Stefano, anche lui romano, che però passa gran parte del suo tempo a Livorno dalla fidanzata. In quel momento il destinatario del sos si trova dalla compagna in zona stazione. «Quando ho visto quelle parole ho avuto subito paura e l’ho chiamato - racconta Pietrini al Tirreno - dalla voce ho capito che la situazione era molto seria. Lui attraversa un periodo terribile: ha perso il lavoro e la figlia è malata. Allora ho chiesto aiuto ai carabinieri di Livorno». Pietrini, 42 anni, attrezzista di set cinematografici, si è rivolto immediatamente al 112, che si è attivato al volo, contattando i colleghi romani.

«Nel giro di un’ora i carabinieri sono riusciti a rintracciare il mio amico, a parlarci e a confortarlo. Lui aveva bisogno esattamente di questo e i militari sono stati bravissimi a trovarlo alla svelta e a offrirgli un supporto. Temo che lui sarebbe stato davvero capace di fare un gesto estremo, ed è stata la stessa sensazione che hanno avuto gli stessi militari». Pietrini è particolarmente grato ai carabinieri: «Ringrazio l’Arma di Livorno e di Roma perché di questi ragazzi si parla sempre poco, invece sono sempre a disposizione del cittadino, nonostante a volte vengano criticati. Grazie davvero per ciò che hanno fatto, soprattutto il mio grazie va a un maresciallo di Livorno che con la sua umanità è andato ben oltre il suo dovere».

 

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