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Tari, il M5s: vogliamo la tariffa puntuale

L'assessore al bilancio Lemmetti annuncia un tavolo tecnico per rendere più equa la tariffa

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LIVORNO. «L'aumento dei tributi è una scelta impopolare, ma inevitabile in questa fase. La volontà è andare oltre, con un passaggio graduale alla tariffa puntuale, come previsto dalle linee di mandato». Gianni Lemmetti commenta così l'entità della Tari 2015 e annuncia la composizione di un tavolo tecnico permanente, che avrà l'obiettivo di fornire le linee guida per arrivare al principio del «chi produce più rifiuti, più paga». All'assessore fanno eco i consiglieri grillini, che parlano di fase transitoria.

«Questa situazione – precisa Daniele Galli (M5S) – è legata al passato di Aamps: non l'abbiamo voluta noi, ma abbiamo il compito di gestirla. Finora i rifiuti sono stati visti come un business, peraltro in modo sbagliato. Basti pensare che la discarica di Vallin dell'Aquila ci costa 2 milioni all'anno solo per il percolato. Potevamo richiudere la stanza con "la polvere dentro", invece affrontiamo le questioni per arrivare il prima possibile alla tariffa puntuale». Andrea Raspanti (Bl) punta il dito contro l'ultimo Piano tecnico finanziario di Aamps che ha avuto il benestare della giunta: «Oltre a essere costoso è inadeguato per gli obiettivi che vi prefissate: blocca il porta a porta, presenta uno scarso aumento della differenziata, salvo poi prevedere un incremento enorme da un anno all'altro».

Perplesso Pietro Caruso (Pd), che chiede di approfondire il modo in cui le percentuali della Tari si tradurranno in concreto nella spesa di imprese e famiglie. Per Elisa Amato (Fi) la tariffa puntuale è «una ipotesi lontana, ma intanto le tariffe aumentano». «Mi risulta – aggiunge – che le utenze non domestiche pagheranno in media 143 euro in più». Poi è protagonista di un siparietto con il consigliere Alessandro Mazzacca (M5S), che plaude all'idea del tavolo permanente, definendolo «il primo nella storia della città su questo tema». «Senza nulla togliere alla maggioranza – puntualizza Amato – sono stata io a proporre quel tavolo...». (g.c.)

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