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Livorno

arresto dei carabinieri

È ai domiciliari, ma va a bere birra e gioca a biliardo

È ai domiciliari, ma va a bere birra e gioca a biliardo

LIVORNO. Invece di stare nel suo appartamento a scontare la pena alla quale era stato condannato, era uscito come qualsiasi cittadino per andare in un locale assieme ad un gruppo di amici....

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LIVORNO. Invece di stare nel suo appartamento a scontare la pena alla quale era stato condannato, era uscito come qualsiasi cittadino per andare in un locale assieme ad un gruppo di amici. È qui che lo hanno pizzicato, a bere birra e a giocare a biliardo i carabinieri, noncurante del fatto che in realtà fosse sottoposto a una misura cautelare e quindi dovesse a rigor di legge essere nella sua abitazione.

È finito così di nuovo in manette, con l’accusa di evasione, Costel Spataru, un pregiudicato rumeno di 31 anni da tempo residente a Livorno, arrestato nella serata di sabato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia dopo alcuni giorni di ricerche. Si, perché in realtà, i militari erano già da alcuni giorni sulle sue tracce in quanto dovevano eseguire nei suoi confronti un ordine di custodia in carcere emesso dall’autorità giudiziaria rumena.

L'uomo, infatti, doveva scontare ancora una pena residua di tre anni per il reato di guida in stato di ebbrezza, commesso tempo fa proprio nel paese d'origine. E secondo le autorità romene mai scontati da parte del trentunenne. Ecco perché dalla Romania è arrivata nelle settimane scorse la richiesta di arresto nei suoi confronti.

Così i militari hanno cominciato a cercarlo a casa e poi nei luoghi che potevano essere frequentato dal pregiudicato.

L’uomo si era però reso irreperibile da alcuni giorni, fin quando sabato sera i carabinieri lo hanno sorpreso all’interno del Circolo ricreativo di via Pina d’Oro, nei pressi di Piazza della Repubblica, frequentato da cittadini rumeni che non hanno niente a che fare con l’evasione del ricercato come anche il titolare del bar del centro .

Costel Spartaru quando si è trovato di fronte i militari, non ha opposto alcuna resistenza e, una volta ammanettato, è stato condotto in carcere, senza nemmeno chiedere di poter finire la partita a biliardo in cui era impegnato e che molto probabilmente non finirà per qualche tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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