Italia
Ma i giovani restano lontani
Sparsi fra i tavoli, si sono visti anche i giovani: in realtà non erano molti. Per Marco Voleri e Chiara Di Cesare, che hanno partecipato alle discussioni su turismo e cultura, questa «è stata una...
Sparsi fra i tavoli, si sono visti anche i giovani: in realtà non erano molti. Per Marco Voleri e Chiara Di Cesare, che hanno partecipato alle discussioni su turismo e cultura, questa «è stata una giornata dove amministratori e cittadini potevano incontrarsi, molto importante per il bene del partito, e per il programma elettorale delle regionali».
Prova a dire la sua anche Nicola Imbroglia, del Pd cecinese, che spiegare così la lontananza dei giovani dalla politica: «Credo che principalmente la colpa sia del vergognoso spettacolo che a volte vediamo in Parlamento, in ogni caso noi stiamo lavorando per riavvicinarli».
Anche Bacci ha annunciato delle iniziative in primavera mirate per attirare «quelle forze giovani che sono riuscite a fare impresa e a investire sul territorio, e che possono darci una mano nel processo di innovazione».
Sul tasto dell’innovazione insiste anche Dario Parrini (foto), leader regionale Pd: indispensabile investire in innovazione e conoscenza («ci giochiamo la partita fondamentale su questo»). Ma l’innovazione si misura anche sull’attenzione agli aspetti della burocrazia e della pressione fiscale: è su questo che ha insistito Dario Parrini, segretario regionale del Partito Democratico. A suo giudizio, essere «una sinistra progressista significa alleggerire gli oneri burocratici degli imprenditori», e riprendendo la polemica regionale sul piano paesaggistico ha attaccato «l’estremismo ambientalista» che «sventola la bandiera dell’urbanistica e ci definisce il partito della pietra».
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