Il Tirreno

Livorno

«Con la Bolkestein rischiamo dieci Trw»

«Con la Bolkestein rischiamo dieci Trw»

La Cna lancia l’allarme sulle conseguenze della direttiva europea: 15.000 attività in bilico

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LIVORNO. «15mila attività in pericolo, siamo 10 Trw». La Cna chiama alle armi contro la direttiva Bolkestein i commercianti livornesi che operano sul suolo pubblico grazie alle concessioni. Titolari degli stabilimenti balneari e delle baracchine del lungomare in prima linea contro la normativa europea che minaccia di mandare a gambe all’aria il commercio fondato sulle concessioni demaniali e comunali, ma per fare massa critica occorre coinvolgere anche i bancarellai di via Buontalenti, molti ambulanti stanziali, e anche moltissimi titolari di chioschi ed edicole.

Dal gruppo di lavoro della Cna dedicato a Commercio & Turismo ecco gli approfondimenti e i consigli dell’avvocato Sapuppo: «La Bolkestein elimina due princìpi fondamentali che finora si attivavano alla scadenza della concessione: il rinnovo automatico per tacito assenso e il diritto di prelazione al momento del bando pubblico. L’Europa ha emanato la normativa e l’Italia è obbligata a recepirla, e con ritardo cerca di metterci una pezza (ma solo per le concessioni che nel 2009 erano già in essere) con due proroghe, una concordata con Bruxelles e una no: la prima sposta le scadenze al 31 dicembre 2015, la seconda al 31 dicembre 2020. Il regolamento del Comune di Livorno non è più stato aggiornato, bisognerebbe sapere come l’Amministrazione intende comportarsi e nel frattempo cercare degli escamotage».

Già, perché è il Comune che riscuote, delegato dalla Regione (a propria volta delegata dal Governo), ed è sempre il Comune che negli anni passati ha trasformato in concessioni molte locazioni che insistevano sul demanio, cioè in primis sulla costa. Diritto comunitario, diritto statale, diritto labronico. E dall’insediamento della nuova Giunta, che a più riprese ha dichiarato di voler fare del turismo il cavallo di battaglia della Città, nessun segnale di cambiamento. «È il caos, i funzionari comunali continuano a trattarci a pesci in faccia» lamentano i titolari, portando a esempio tra le altre la questione degli abusi edilizi delle baracchine: «Prima ci dicono una cosa e poi ne fanno un’altra, non c’è verso di capire dove stia la ragione». E in difesa della legalità interviene Luca Bernini, presidente di Cna Commercio & Turismo: «La portata dirompente della Bolkestein per una città che vive sulle convenzioni avrà effetti devastanti, siamo a tutti gli effetti degli esodati». E il direttore provinciale della Cna Marco Valtriani conclude: «Il Comune prenda un indirizzo politico, se questo immobilismo persiste andremo avanti per conto nostro».

Matteo Scardigli

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