«Crociere, quanta fretta di privatizzare»
Livorno, l’altolà dei lavoratori della Porto 2000: dopo il presidio al varco ex Sgarallino è in corso la protesta sotto Palazzo Rosciano
LIVORNO. «Ci dicono di stare tranquilli perché nella privatizzazione ci saranno le garanzie per noi lavoratori, ma da mesi rstano solo parole che non si concretizzano in nulla e invece vediamo andare avanti una vendita che né nei tempi né nei modi rispetta quel che loro stessi avevano indicato come premesse irrinunciabili». Enrico Barbini, delegato Cgil della Rsa, riassume così il motivo per cui i dipendenti della Porto di Livorno 2000, la società pubblica che gestisce il porto passeggeri, hanno dissotterrato l'ascia di guerra contro la piega che ha preso la privatizzazione decisa dall'Authority (che ha in pugno il 72% delle quote) con il consenso della Camera di Commercio (che ha il restante 28%): si temono effetti che «per noi potrebbero essere assai preoccupanti». E se il bando ancora non c'è, va detto che oggi potrebbe passare all'esame del comitato portuale.
E' per questo che ieri mattina i lavoratori hanno effettuato un presidio di protesta al varco del porto passeggeri. Stamani il bis sotto le finestre di Palazzo Rosciano, sede dell'Autorità Portuale. «Sarà portato in discussione il bando di privatizzazione o no? Sarà una presentazione di criteri o un testo già bell'e pronto per il via libera definitivo?». Sono questi gli interrogativi che rimbalzavano al presidio davanti al varco ex Sgarallino: «Comunque, vogliamo farci sentire».
«Avevano detto – dice Fabio Bicchierini, Uil – che la privatizzazione sarebbe avvenuta dopo l’ok definitivo al nuovo Prg portuale che assegna al porto passeggeri altre aree, avevano detto che prima sarebbe stato effettuato il trasferimento della Cilp all'Alto Fondale per liberare le banchine assegnate al porto passeggeri: non si è ancora concretizzata né l'una né l'altra cosa, perché allora tutta questa fretta?». Maria Grazia Macchia (Cisl) sottolinea: «Una fretta a poche settimane dalla fine del mandato: davvero è così impossibile evitare che i vertici attuali ipotechino il futuro?».
Barbini rincara la dose: «Non vogliamo che siano i lavoratori di Porto 2000 a pagare i guai di un eventuale conflitto sull'uso dell'Alto Fondale fra il privato che compra e la Cilp che non trasloca. Quanto al Comune, faccia presto a valutare il Prg». E Bicchierini raddoppia: «Ci è stato ricordato da Palazzo Rosciano che in appena due anni Livorno ha perso più di 400.000 croceristi: mi domando se pensano di darne la colpa ai lavoratori per avere il parafulmine così da autoassolversi dalle loro responsabilità».
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